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ISTITUTO TECNICO AGRARIO - ATTIVITA' E PROGETTI




Progetto regionale 'Istituti Alberghieri e Agrari per la Salute' all'Enriques

  Il 29 maggio 2018 si è concluso presso l'istituto “F. Enriques" di Castelfiorentino il progetto regionale “Istituti Alberghieri ed Agrari per la salute” con il patrocinio della Regione Toscana e dell'USR e con il sostegno della USL 11 Centro, tramite il Dipartimento della Prevenzione e Strutture organizzative Educazione alla Salute.

Il progetto è stato proposto al polo educativo di Castelfiorentino a fronte del sempre più pressante interesse verso tutte quelle politiche rivolte a promuovere stili di vita corretti, per permettere ai nostri giovani di diventare, oggi, consumatori consapevoli e domani, operatori di settore, così da arrivare a migliorare la qualità dell'offerta alimentare in Toscana. Fondamentale e necessaria quindi, l'alleanza strategica tra gli attori dei servizi pubblici che si occupano della ristorazione e della produzione agricola/alimentare.
Sotto la guida attenta, costante ed efficace degli insegnanti di cucina (prof. Maurizio Zeni), di sala e vendita (prof. Luigi Gaglianone) ed alimentazione (prof. Daniele Mirabella e Prof.ssa Arianna Ponzo) per l'Alberghiero, e di trasformazione dei prodotti (prof. Francesco Marino) per l'Agrario, i ragazzi delle terze B e C Alberghiero e delle terze A e B Agrario hanno lavorato per l'intero anno scolastico con curiosità ed interesse e portato a termine un progetto che ha previsto l'uso di frutta (per i cocktails analcolici) e verdura di stagione, per cucinare cibi con basso contenuto di sale attraverso uno studio rivisitato in chiave moderna di antiche ricette della tradizione toscana.
Con gli insegnanti di alimentazione gli studenti hanno elaborato, per ogni ricetta e cocktails, delle tabelle, calcolandone il contenuto calorico per porzione in rapporto al fabbisogno giornaliero e la percentuale dei macronutrienti, il tutto direttamente verificabile grazie ad un “ricettario” pensato e stampato dalla prof.ssa Concetta Manzo, quale testimonianza tangibile del percorso intrapreso.
L'istituto Agrario, infine, si è preoccupato di studiare e relazionare sulle caratteristiche peculiari dei prodotti scelti ed utilizzati, di far conoscere la loro origine e le metodiche usate in agricoltura.
Con un menù da far invidia ai grandi chef stellati televisivi (insalata di trippa allo zafferano, risotto all'aglio orsino ed asparagi, moscardini stufati e cantucci tradizionali) e cocktails rigorosamente analcolici (“Freeze Cocktail”, Tropical Cocktail”, Linkin Frozen Cocktail” e “Strawberry Fritz”) alla presenza di alcuni responsabili dell'USL 11, degli insegnanti e della Dirigenza dell'Enriques si è concluso con successo il percorso del progetto.

La coordinatrice del progetto, Prof.ssa Isabella Bartali

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Articolo:   Istituti Alberghieri e Agrari per la salute, all'Enriques ricettario con calorie e macronutrienti




L’Enriques tra cultura e colture

  Fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Patrizia Paperetti, tre anni fa veniva istituito presso l’I.S.I.S. “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI), l’indirizzo tecnico agrario con al suo interno due percorsi: quello vitivinicolo-enologico e quello per la trasformazione agroalimentare.
L’intuizione della dirigente scolastica, che ora è diventata una solida realtà, serviva a dare all’utenza della Valdelsa e non (ricordiamo che Castelfiorentino è crocevia di tre province, quella fiorentina, quella senese e quella pisana) - una risposta concreta, per una zona a vocazione agricola e specificatamente vitivinicola ed olivicola. L’indirizzo, oltre a plasmare i tecnici per le aziende locali, serviva a fornire un nuovo impulso all’agricoltura locale e nuova linfa alle attività agricole, sospese tra tradizione ed innovazione.
Oggi, l’agrario è più che mai vivo, l’interesse della zona e delle istituzioni è sempre presente. I giovani, la voglia di tornare alla tradizione, il desiderio di riscoprire le proprie radici, il ritorno all’agricoltura e ad una vita “sostenibile”, considerando anche la crisi economica che fa fatica a passare, hanno fatto il resto. A tal proposito secondo un’indagine della Coldiretti, su indicazione del Ministero dell’Istruzione (M.I.U.R.) si è riscontrato un aumento del 36% negli ultimi cinque anni degli studenti nelle scuole superiori agrarie in Italia. I ragazzi delle superiori che hanno scelto un percorso legato alla terra sono stai 45.566 nell’anno scolastico 2017/18. Nei 35 percorsi didattici attivati da tutti gli istituti tecnici superiori a livello nazionale si registra un tasso di occupati di oltre il 73% a un anno dal diploma, secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo monitoraggio Indire/Ministero dell’Istruzione, con picchi che vanno dal 94,% dell’Abruzzo, all’88% del Veneto, dal 79% della Lombardia al 76% della Puglia, al 78% dell’Emilia Romagna o al 75% del Lazio.
Anche la Toscana non è rimasta immune da questo ritrovato interesse dei ragazzi per l’agricoltura e gli istituti agrari, la percentuale si attesta sul 70%, dato più che confortevole considerando la scarsa presenza di questi istituti su tutto il territorio toscano. Anche l’Enriques di Castelfiorentino sta incrementando i suoi iscritti, considerando che le terze (l’indirizzo esiste da tre anni) grazie ad un lavoro di squadra fatto dai professori dell’indirizzo, hanno intrapreso molteplici progetti ed attività: la produzione di birra artigianale, ormai fiore all’occhiello della scuola, ma anche iniziative rivolte al mondo caseario come la produzione del formaggio oppure al mondo avicolo, con la schiusa delle uova per far nascere pulcini grazie ad un’incubatrice in dotazione alla scuola. L’anno prossimo inoltre, con il completamento della serra, sono previste le prime coltivazioni erbacee ed arboree da immettere sul mercato locale; insomma all’Enriques, tra didattica ed esperienza sul campo, non si fa solo cultura…ma anche colture.

prof. Gianluca Buccione




  Convegno: 'L'importanza delle figure tecniche nel settore agrario'



  AGRARIO E TECNICO, TREKKING LUNGO LA FRANCIGENA



Una birra di qualità

Nel percorso formativo degli studenti dell’agrario di Castelfiorentino non c’è solo l’attenzione alla più solida delle nostre tradizioni, quella viti-vinicola, ma anche un occhio alle più innovative startup del momento. Proprio per questo motivo l’attenzione di docenti e studenti si è rivolta, ormai da alcuni mesi, al mondo della birra artigianale. Dopo essersi cimentati nella produzione di una piccola quantità di questa bevanda, sotto la guida di alcuni insegnanti autodidatti e con risultati più che soddisfacenti, siamo voluti andare da chi di birra se ne intende per davvero.
Alice Berti e Filippo Mancini del birrificio Baus Beer di Vinci sono molto giovani ma possono già vantare una solida esperienza di produttori artigianali. Hanno accolto questa mattina un nutrito gruppo degli studenti del Tecnico Agrario e li hanno guidati nei segreti della produzione della birra, facendo loro seguire tutte le fasi del processo produttivo. Iniziando da una spiegazione teorica degli ingredienti e delle varie fasi produttive, aiutati anche dagli insegnanti di Biologia, Agraria e Chimica che li hanno accompagnati in questa uscita, gli studenti hanno potuto mettere in pratica e vedere in azione ciò che avevano approfondito in classe. Sicuramente una realtà produttiva di nicchia, ma non per questo meno preziosa per il territorio e per le future capacità occupazionali dei nostri studenti.
       




La scuola in cantina



  Lo scorso mercoledì 12 aprile le classi seconde del Tecnico Agrario di Castelfiorentino hanno trascorso una giornata intera tra i vigneti e le cantine più celebri del Chianti classico. Sono state, infatti, ospiti della Cantina dei Marchesi Antinori di Bargino, sinonimo di vino di qualità da ventisei generazioni. Per l’intera mattina gli studenti sono stati guidati da un’enologa della celebre azienda e hanno potuto affrontare tutti i passaggi della produzione, dalla vigna alla cantina, toccando concretamente con mano quello che avevano potuto affrontare in classe.
Questa è la prima del ciclo di lezioni previste per la formazione dei ragazzi. La visita, a cui ha partecipato anche la Dirigente Prof.ssa Paperetti, è stata possibile grazie all’organizzazione del prof. Nigi, che nel nostro Istituto insegna proprio agraria.
Nel pomeriggio gli studenti sono stati ospiti della sua azienda agricola, Borgo Divino di Montespertoli, nella quale hanno potuto gustare il pranzo che è stato loro offerto e visitare una realtà del territorio che spazia dalle varie produzioni agricole, al vino fino all’agriturismo.
Con questa visita iniziano a vedersi alcuni frutti del percorso che si è aperto due anni fa, e che continuerà con il prossimo anno scolastico con la formazione di altre due classi prime, di due terze degli indirizzi con maggiore sbocco lavorativo (“Viticoltura ed enologia” e “Produzioni e trasformazioni vegetali ed animali”) e con la costruzione da parte della Città metropolitana di una serra didattica che consentirà agli studenti di realizzare a scuola gran parte delle esercitazioni previste.




L’Agrario di Castelfiorentino a scuola di vino da Antinori

  Come in qualsiasi cammino fondamentale è fare bene i primi passi. Proprio per questo il luogo in cui iniziare ad apprendere l’arte enologica non poteva che essere uno dei più antichi e prestigiosi della Toscana.
I marchesi Antinori, infatti, producono vino da oltre seicento anni e il loro nome è sinonimo di qualità in tutto il mondo. I nostri studenti potranno approfittare della competenza dei loro enologi per alcuni incontri in cui visiteranno gli splendidi locali della cantina di recente costruzione a Bargino (San Casciano val di Pesa) ma potranno anche avvicinarsi ai locali dove si svolge la gran parte del lavoro di vinificazione a Tignanello.
L’agrario di Castelfiorentino inizia così, di gran carriera, a muovere i suoi passi all’interno della realtà viti-vinicola. Questa uscita didattica sarà una delle tante in previsione per gli studenti che, a fine biennio, sono chiamati a scegliere tra le specializzazioni previste per l’Istituto Agrario: viticoltura ed enologia, produzioni e trasformazioni, gestione dell’ambiente e del territorio. L’intento è quello di far toccare con mano, agli studenti, una delle maggiori realtà produttive del territorio ed, insieme, di avvicinarsi ad un settore del lavoro che ha conosciuto la crisi solo marginalmente.




Visita al parco di Gambassi Terme

  "Penso, da una parte, al giardino come simbolo del Paradiso e del Cielo, nonché rievocazione del paradiso perduto, nel quale le piante rappresentano personificazioni divine, poteri magici, virtù, aspirazioni e sentimenti umani, e dove la presenza dell’acqua evoca il fluire e il rinnovarsi della vita in senso materiale e spirituale;
dall’altra, al giardino come luogo deputato all’istruzione e alla discussione intellettuale, dall’Accademia di Platone agli horti dei Romani, oppure alla meditazione spirituale, come nel caso della tradizione orientale dei giardini zen. E una parte importante di questa storia millenaria è nel segno della condivisione di questo bene prezioso da parte della collettività, a cominciare dai parchi pubblici destinati al popolo che già ornavano l’antica Roma per arrivare infine alla nascita, alla fine del Settecento, del vero e proprio ‘parco pubblico’ come lo conosciamo ancora oggi: vale a dire il giardino aperto ai cittadini per il passeggio e la contemplazione della natura, teso a soddisfare esigenze anche di carattere sociale....
.. I giardini e i parchi pubblici possono svolgere un ruolo importantissimo, come accennavo all’inizio, anche sul piano sociale: in quanto beni comuni, in quanto manifestazione della Bellezza – insieme naturale e artificiale –, ma anche in quanto spazio condiviso, aperto alla fruizione collettiva da parte di una comunità, un parco o un giardino pubblico è occasione e veicolo di valori positivi quali la socializzazione, l’integrazione, la condivisione degli spazi e delle esperienze, la responsabilizzazione verso il bene comune; e può contribuire, di conseguenza, alla costruzione del senso civico, che è fondamento di ogni società, e del sentimento di appartenenza a una comunità solidale. Occorre però che tutti, dai semplici cittadini ai rappresentanti delle istituzioni, si sentano chiamati, in questo come in tanti altri ambiti, al rispetto della bellezza naturale, alla consapevolezza della storia, all’uso responsabile di un tesoro lasciatoci in affidamento dal passato, alla condivisione con gli altri di un bene comune: in vista della costruzione di un futuro che – al di là e forse oltre gli attuali sconvolgimenti dell’economia globale – possa ambire ad essere, comunque, migliore."

(Massimo Bray, "Piccolo elogio dei parchi e dei giardini")

Il Parco comunale di Gambassi Terme è situato tra il centro storico e lo stabilimento delle Terme di Gambassi, e rappresenta un importante luogo sia dal punto di vista naturalistico che di svago. In passato il parco rappresentava il giardino di Villa Sinnai, fino al 1916, anno in cui la proprietà venne acquistata dalla famiglia Niccoli che lo abbellì introducendo alcune piante esotiche provenienti dall'Africa. Il parco, acquistato dal Comune, è divenuto pubblico nel 1938, anno dal quale l'area è stata utilizzata in modo vario, dalle feste popolari alle attività politiche; oggi offre, tra le altre cose, occasioni di divertimento per i bambini, tennis e pista di pattinaggio.
Nel parco si può ammirare, tra le diverse specie presenti, un imponente Pino Nero, un antico Ippocastano e numerosi Lecci e Cipressi, quest'ultimi tipiche piante della Toscana. In particolare si può notare uno stupendo Faggio Rosso, la cui particolarità consiste nell'avere le foglie cangianti. La visita guidata al Parco di Gambassi delle classi prime dell'Istituto Tecnico Agrario "Enriques", in data 5 maggio 2016, è stata proposta con l'obiettivo di far acquisire agli studenti l'importanza dei parchi dal punto di vista naturalistico, storico e sociale.
Accompagnati in questa esperienza dal Prof. Antonio Corti, dopo una breve introduzione storica al Parco, i ragazzi, suddivisi in gruppi, con l'ausilio di una planimetria e con poche altre informazioni si sono cimentati nel lavoro di riconoscimento delle specie arboree ed arbustive presenti, svolgendo un apprezzabile lavoro. Al termine ogni gruppo ha riferito il proprio lavoro al resto della classe, descrivendo le caratteristiche principali delle piante in oggetto. A completamento dell'esperienza i ragazzi hanno ricevuto ognuno una copia di una scheda descrittiva da compilare e completare con foto e/o disegni, inserendo le caratteristiche di una specie vegetale a loro scelta tra quelle osservate.

La visita al parco di Gambassi Terme va ad aggiungersi alle altre attività svolte nell'ambito del progetto Erasmus Plus 'E-Learning from Nature', che coinvolge insegnanti e studenti in lavori basati sullo studio dell'ambiente naturale, al fine di dare un maggiore impulso alla conoscenza delle scienze e della lingua straniera.




All'Enriques si studia la natura col progetto europeo 'E-Learning from Nature'

  La natura come base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning: questo è il tema su cui si basa l'attività del gruppo di lavoro di insegnanti e studenti all'istituto "F. Enriques" di Castelfiorentino (www.isisenriques.gov.it), con l'obiettivo di incentivare la motivazione verso l'apprendimento delle scienze, insieme ad un consolidamento delle conoscenze in ambito scientifico e della lingua inglese.
Questo tipo di attività si svolge nell'ambito del progetto europeo 'E-Learning from Nature', di durata biennale, finanziato dalla Commissione Europea e l'Agenzia Nazionale Italiana per il programma Erasmus Plus.
Per mettere in pratica questa attività, un gruppo di studenti dell'indirizzo Tecnico Agrario dell'Enriques è andato in visita presso la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, con lo scopo di raccogliere dati e informazioni 'in loco' riguardanti la flora, la fauna e l'opera umana che hanno contraddistinto per anni questa bellissima area naturale. Coadiuvati dalla guida, Dr. Alessio Bartolini, del Centro di Documentazione e Ricerca del Padule, ed accompagnati dagli insegnanti proff. Andrea Conforti (coordinatore del progetto), Gennaro Guzzi e Roberto Gasperoni, gli studenti hanno potuto vedere da vicino le varietà paesaggistiche, i tipi di piante e le specie di uccelli, oltre a capire quanto sia stato fatto sotto gli aspetti tecnico-scientifici, inerenti la gestione dell'area protetta.
Il gruppo di lavoro del progetto 'E-Learning from Nature', formato da studenti di vari indirizzi dell'Enriques, si metterà all'opera per rielaborare il materiale raccolto sotto forma di elaborati di vario genere (video e audioclips, presentazioni in slides, testi, disegni, etc.), per poi pubblicarli sul portale del progetto, http://enature.pixel-online.org, con l'obiettivo di condividere quanto prodotto con le attività ed i risultati degli enti e delle istituzioni partner del progetto (Belgio, Irlanda, Portogallo, Grecia, Romania, Lituania).
Già attribuendo profonda considerazione a questa serie di interessanti attività portate avanti da studenti, insegnanti ed esperti e all'entusiasmo e alla motivazione che li fa partecipare e collaborare con convinzione all'iniziativa, ciò che fornisce valore aggiunto a 'E-Learning from Nature' è la costituzione di 'target groups' , composti da altre scuole del territorio, che hanno aderito al gruppo e svolgono lo stesso tipo di attività su altre aree naturali, contribuendo così alla diffusione della ricerca, all'approfondimento delle conoscenze scientifiche e linguistiche degli studenti ed alla valorizzazione del nostro patrimonio naturale.
E' il caso delle scuole IT "C. Cattaneo" di San Miniato (PI), dell'IIS "E. Fermi" di Empoli e del Liceo Scientifico "A. Volta" di Colle val d'Elsa, che in questo periodo stanno portando avanti lo stesso tipo di attività, rispettivamente, nelle aree di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli, Arnovecchio e il fiume Elsa.
Si prospetta un incremento nelle adesioni delle scuole al progetto e nel frattempo tutto ciò che è stato raccolto, studiato, appreso ed elaborato da studenti e insegnanti, verrà offerto sul sito web del progetto entro la fine di questo anno scolastico, e sarà contenuto prezioso per video lezioni ed una futura guida per l'insegnante.

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