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Rassegna eventi





Enriques in piazza contro la violenza sulle donne

  Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si svolgerà a Castelfiorentino in Piazza Gramsci,alle ore 16,00, un'importante manifestazione che vede la compartecipazione del comune di Castelfiorentino e di molti altri enti e associazioni, fra cui l'Istituto Enriques che partecipa con la riproduzione pittorica del manifesto dell'evento, curata dal Professor Molfetta, in collaborazone con gli studenti dell'Istituto e con un loro flashmob.
Oltre cento donne in italia, ogni anno, vengono uccise da uomini che, quasi sempre, sostengono di amarle ma...ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane e, in nome di quale amore non si sa. Quest'anno però, il gruppo di donne che ha curato l'evento, pur ricordando le vittime della violenza, ha voluto celebrare una donna forte che riesce a fuggire dall'angolo e a rialzarsi, a rimettersi in piedi, schiena dritta! L'immagine che caratterizza la giornata non è quella di una donna offesa, picchiata, sfigurata, stuprata, che commemora le donne che non ce l'hanno fatta, ma una donna "in-difesa", munita di guantoni rossi e, sul ring della vita, è preciso dovere insegnare alle donne come riconoscere ed arginare i comportamenti violenti.

Il gruppo di donne che ha organizzato la giornata - Diletta, Roberta e Francesca - in collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio, sono orgogliose del lavoro fatto e dell'entusiasmo che hanno messo in questo progetto: il messaggio che vogliono veicolare è che le donne hanno una forza rigeneratrice che le spinge sempre avanti e, come la fenice, le farà rinascere sempre dalle ceneri.

Proff. Stefania Sardelli e Giuliana Giubbolini

     




I DaMove all'Enriques

  Venerdì 10 novembre 2017, presso l'Auditorium dell'Istituto Enriques sono stati presenti i ragazzi di Da Move, associazione di freestyle, per una lezione informativa delle proprie discipline sportive. Nel Cast spiccano pluricampioni italiani "Guinness Worlroffd Record Holders" e "Performers" e che faranno tappa a Castelfiorentino in un tour che interessa l'Italia e l'Europa. Questa associazione mostra infatti, le classiche discipline sportive - basket, calcio, bike, dance etc.- sotto una luce completamente diversa: quella del "freestyle".

Sono stati proiettati alcuni video delle loro specialità nelle diverse parti del mondo., quindi i campioni Fabrizio Smallone e Lorenzo Pinciroli, meglio conosciuto come Aig Scream, hanno risposto alle domande degli studenti e si sono esibiti insieme ad alcuni di loro in una entusiasmante performance nella loro disciplina sportiva con la palla da basket. La mattinata è stata seguita da quasi tutte le classi dell' Istituto.
Proff.Stefania Sardelli e Giuliana Giubbolini

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Le classi dell'Istituto Enriques a teatro

Nell'occasione dei 150 anni del teatro di Castelfiorentino, anche la scuola si fa partecipe dell'evento: studenti dell'Istituto Superiore Enriques, sabato 4 novembre assistono allo spettacolo “150”, realizzato con la regia di Vania Pucci e con la partecipazione di artisti locali e non.
L'esperienza del teatro è, oltre che interessante, decisamente formativa per la conoscenza di un linguaggio che viene sicuramente studiato nella letteratura come disciplina scolastica (v. Shakespeare, Pirandello, Joyce e così via...)ma che raramente viene vissuta in prima persona dalle giovani generazioni, tramite la fruizione di uno spettacolo dal vivo. In particolare, quest'occasione, in cui il teatro si è aperto appositamente al mondo della scuola, è sembrata particolarmente allettante,soprattutto per conoscere meglio il Teatro del Popolo di Castelfiorentino.
Il teatro è stato particolarmente voluto dai castellani e, su tutti, la famiglia Del Pela contribuì alla sua costruzione negli anni 70 del 1800. E' un bellissimo, piccolo teatro all'italiana, più antico del più conosciuto teatro della Pergola di Firenze, contornato di palchetti, all'epoca di proprietà che si sono mantenuti tali fino al restauro definitivo, iniziato più di 30 anni fa dal comune, per renderlo patrimonio della comunità. La ristrutturazione ha richiesto un lungo periodo di chiusura ma lo Studio Guicciardini/Magni lo ha riportato, dal 2009, allo splendore delle origini. Da allora, in questo “gioiello” di provincia, si sono avvicendati attori come Placido, Gassman, Orsini, Lojodice e musicisti eccellenti come Fresu...tanto per citarne alcuni, inoltre vi sono laboratori aperti a chi si vuole misurare con questa forma espressiva. E' stato messo in scena un lungo periodo: dagli inizi fino ai nostri giorni, raccontando (attraverso la famiglia del custode, che fa da filo conduttore) la storia del teatro e la storia italiana attraversata dalle varie epoche più o meno nobili. Gli attori, professionisti e non, alcuni formatisi nel laboratorio di M.T. Delogu, si ritrovano, per questa occasione, tutti in scena, dagli 11 ai 70 anni. Ed ora, andiamo a cominciare.... Una locandina posta al margine della scena rappresenta lo scorrere del tempo:
Il 1867 si apre con La Norma di Bellini e, mentre gli attori occupano la scena, altri, confusi nella platea, occupano man mano i palchi. Altri spettacoli ed altri spettatori, in e fuori la scena, ricordano le rappresentazioni di prestidigitazione col Mago d'Antona e Miss Florence, pubblico rumoroso e divertito.
1904, il teatro apre le porte ad un “ Gran Concerto Vocale e Strumentale con il Tenore Favilli ed è in questo intermezzo che, sapientemente, ci viene ricordata la condizione dei nostri emigranti verso l'Argentina: giovani famiglie venete, friulane o garfagnine in partenza con la speranza di vite migliori.. e con citazioni pertinenti, gli attori ci conducono alle, seppur misere, “conquiste sociali, come la legge sul lavoro minorile, di contro, l'ancora lontana conquista della scuola pubblica.
1916:La Traviata di G. Verdi,
1917: nel Natale di questo anno, sembra che sia consuetudine consegnare pacchi-regalo ai bambini delle famiglie indigenti. Proprio la Contessa Giuliana Ricasoli Firidolfi si fa benefattrice sotto l'insegna: Festa Dell'Albero di Natale.
Fine I Guerra Mondiale.
1919: spettacolo in veste Futurista a favore del Patronato scolastico, decisamente poco apprezzato, anzi contestato e superfischiato dagli spettatori-attori nei palchi.
Ormai lontani gli echi della guerra, il paese torna a sorridere e si rende, esso stesso, protagonista per una sera: il teatro cambia d'abito ed indossa quello del” Veglionissimo di Carnevale”, siamo nel febbraio del 1931.
Dal 1937, anche il teatro è sovrastato dall'ideologia fascista ed opere di elevato spessore vengono ridotte a mere rappresentazioni comiche, nel nome dell'italianita' e della censura preponderante. Gli anni del ventennio lasciano il segno: spettacoli controllati, musiche di regime, uso improprio del locale stesso.
La compagnia si muove con maestria e leggerezza, rendendo questo percorso spesso divertente, a tratti molto intenso, con monologhi e Ninnenanne sapientemente recitate.
1947: “La Patente “di L. Pirandello- Monologo- si riapre il teatro del dopoguerra e negli anni '50 veste i panni del Varieta' di Mario Marotta, a seguire “Cirano de Bergerac”, di E. Rostand, “Le tre sorelle” di A. Cechov, fino al “Gran Gala' della Pentolaccia”, datato 1955, con Natalino Otto e la sua Orchestra.
Anni '60, il teatro si trasforma, viene ridimensionato il palcoscenico per far posto al cinema: il pubblico si sta modernizzando e la pellicola e' un richiamo forte, per molti.
Anni'70: riapre, propriamente, il teatro con “ La Traviata” di G. Verdi, “Gianni Schicchi” di G. Puccini a seguire ma, anche cinema, con tanto di cartellone settimanale: mercoledì riposo!
Il teatro-canzone: 1983, Giorgio Gaber incanta con la sua chitarra sulle note de “La Liberta'” Il teatro chiude per restauro, ma dal 2009 ha riacceso le luci sul palcoscenico, con tanti bei nomi dell'arte italiana, che si susseguono di stagione in stagione... Teatro: una grande occasione formativa ed appassionante, che i nostri ragazzi non si sono lasciati sfuggire: grazie!




Conferenza all'Enriques sul progetto E-Learning from Nature

  In molti hanno partecipato alla conferenza sul progetto Erasmus+ 'E-Learning from Nature', che ha avuto luogo nell'Auditorium dell'Istituto 'F. Enriques' di Castelfiorentino martedì 10 ottobre; tra i partecipanti, insegnanti, studenti, esperti, e rappresentanti di organizzazioni e comuni limitrofi che hanno discusso e condiviso gli argomenti inerenti al progetto: la natura come base e punto di riferimento per nuove strategie e metodologie innovative al fine di ottenere un coinvolgimento più attivo da parte degli studenti nello studio di materie scientifiche, attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie.

Questi argomenti sono stati discussi con riferimento agli ottimi risultati conseguiti dopo una serie di attività e una collaborazione portate avanti per due anni dai membri della partnership e i numerosi gruppi target di scuole in sette paesi d'Europa. Alla conferenza del 10 ottobre erano presenti i rappresentanti delle organizzazioni facenti parte del partenariato, INFOREF (Belgio), Limerick Institute of Technology (Irlanda), EuroED (Romania), Epimorfotiki Kilkis (Grecia), Trakai Education Assistance Authority (Lituania), Instituto Politécnico de Bragança (Portogallo), che hanno parlato del successo ottenuto dal progetto in ognuno dei paesi membri. Alle loro relazioni si sono aggiunte quelle degli insegnanti e degli studenti del gruppo target italiano, composto, oltre che dall'Enriques, dalle scuole IT 'Cattaneo' di San Miniato, ISS 'Fermi-DaVinci' di Empoli, Liceo 'Rodolico' di Firenze e Liceo 'A. Volta' di Colle Val d'Elsa. Docenti e studenti hanno riscosso grande apprezzamento per le attività effettuate - dalla raccolta di dati all'analisi con uso delle ITC - nelle aree protette selezionalte, il Padule di Fucecchio, il Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli, l'Oasi di Arnovecchio, il Parco della Maremma, il Parco 'SentierElsa' sul fiume Elsa.
Quanto esposto durante la conferenza ha dimostrato come gli obiettivi del progetto 'E-Learning from Nature' siano stati raggiunti in pieno, dopo aver portato avanti azioni e strategie in linea con i principi e le priorità delle politiche europee, per potenziare il rendimento e ravvivare l'interesse degli studenti nello studio delle materie scientifiche, con uso dell'inglese come lingua veicolare, identificando nel mondo naturale una base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave del lifelong learning. Tutti i dati raccolti e il lavoro di studenti e insegnanti è stato supportato dalle adesioni di enti e organizzazioni quali i Comuni di Castelfiorentino e Certaldo, ASEV di Empoli e Agrarian Sciences, ed è stato utilizzato per la produzione di video-lezioni e finalizzato alla creazione di una guida per l'insegnante, già fruibili sul portale del progetto,http://enature.pixel-online.org/index.php, mentre il lavoro della partnership continua per aumentare la sostenibilità ed accessibilità del progetto, in particolar modo con la realizzazione di un e-book.

Andrea Conforti

Articoli:   E-Learning from Nature, video-lezioni innovative nel progetto di rete




Partnership tra I.S.I.S. 'F. Enriques' e Agrarian Sciences per il progetto E-Learning from Nature

  L'Istituto Superiore 'F. Enriques', promotore del progetto Erasmus+ E-Learning from Nature, ha recentemente raggiunto un accordo di partnership con l'Associazione Agrarian Sciences, che affronta tematiche di grande rilevanza per il settore agricolo-alimentare fra cui:

- l’agricoltura come tecnologia di gestione del ciclo del carbonio frutto di un simbiosi mutualistica fra l’uomo da una parte e animali e piante dall’altro;
- gli elementi chiave (genetica, tecniche colturali) su cui si fonda l’agricoltura;
- la storia dell’agricoltura e del pensiero agronomico allo scopo di offrire una chiave interpretativa utile a comprendere l’attualità e a individuare le linee di sviluppo futuro di tale indispensabile tecnologia;
- l’innovazione nel settore l’agricoltura con riflessioni originali sugli aspetti legati alla genetica (tecniche di miglioramento genetico tradizionali e innovative, ogm inclusi) e alle tecniche colturali (bonifica, sistemazioni idraulico agrarie, lavorazioni, gestione della chioma, irrigazione, nutrizione delle colture, difesa fitosanitaria, tecniche di raccolta, ecc.);
- il tema della proprietà fondiaria come presupposto essenziale per fare agricoltura;
- la sostenibilità economica, sociale e ambientale del settore agricolo-alimentare;
- le filiere agricolo – alimentari come elementi cardine delle strategie di sicurezza alimentare a livello globale e locale.
La collaborazione tra ISIS 'F. Enriques' e Agrarian Science sul progetto 'E-Learning from Nature' è iniziata agli inizi del mese di maggio 2017, in occasione, in occasione della conferenza 'Cibo, storia e scienza' tenutasi presso l'istituto superiore di Castelfiorentino, coordinata dal responsabile di Agrarian Sciences, Dott. Francesco Marino. Tra gli interventi di esperti in materia di storia e scienza, quello del referente di 'E-Learning from Nature', Andrea Conforti, ha mirato alla divulgazione dei contenuti, degli scopi e delle attività del progetto europeo, basato sullo studio delle scienze attraverso la natura.
E-Learning from Nature si avvale della partnership composta da enti di vari paesi europei (Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania, Belgio, Lituania), di cui l'Enriques è scuola capofila, in collaborazione con l'Agenzia Pixel di Firenze, ed è stato promosso dalla Commissione Europea e l'Agenzia Nazionale Italiana per il programma Erasmus+ allo scopo di migliorare i risultati degli studenti nelle discipline scientifiche e di proporre metodologie di insegnamento innovative agli insegnanti, attraverso una cooperazione tra scuole ed enti di formazione professionale in ambito europeo, individuando nel mondo naturale una base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning. Per conseguire tali obiettivi, l'Istituto Enriques, come gli altri enti facenti parte della partnership, ha creato un target group composto da altre scuole dei territori limitrofi con lo scopo di condividere attività ed obiettivi, attraverso la raccolta di strumenti di ricerca basate sulle ITC, mirati all'apprendimento delle scienze attraverso la natura. Le attività vengono svolte da gruppi di studenti, guidati e coadiuvati da insegnanti di materie scientifiche e di lingua inglese, e consistono nella raccolta di informazioni, risorse dirette (foto, video, disegni etc. disponibili in formato digitale) sulla flora, la fauna, gli elementi naturali e ogni altro intervento umano di interesse scientifico di un'area ambientale specifica. Il materiale raccolto viene utilizzato per la creazione di brevi lezioni mirate alla identificazione del legame tra gli elementi naturali e le attività curricolari scientifiche, insieme alle relative abilità di base da acquisire.
La collaborazione tra l'Istituto Enriques e Agrarian Sciences prosegue attraverso un'azione di disseminazione delle attività e dei risultati del progetto E-Learning from Nature, con l'obiettivo congiunto di valorizzare il territorio.

Andrea Conforti e Francesco Marino

Articoli:   Agrarian Sciences ha raggiunto un accordo di partnership con l'Istituto Superiore 'F. Enriques', promotore del progetto Erasmus+ E-Learning from Nature

E-learning dalla natura: accordo tra l’instituto ‘Enriques’ e Agrarian Sciences




Concorso letterario 'Boccaccio Giovani'

Anche quest’anno i ragazzi del Liceo scientifico hanno partecipato al Concorso letterario “Boccaccio giovani” con risultati lusinghieri. Il concorso prevede la realizzazione di una novella su tematiche e stile boccacciani. Questa volta l’argomento era la pace sulla base delle stesse riflessioni proposte dal grande novelliere nel Decameron.
La nostra studentessa Rebecca Cappelli della classe IV A, scelta fra partecipanti di tutta Italia, si è aggiudicata il terzo premio. Hanno ricevuto inoltre una menzione Lorenzo Carpitelli della IV A e Caterina Burgassi della III B. La premiazione è avvenuta il 9 Giugno nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio con una bella cerimonia.




Concorso 'FOCUScuola': il lavoro degli studenti del Liceo e del Tecnico

 
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Accademici della Crusca in cattedra per una lezione di italiano



  Il 22 maggio 2017 si è svolta una lezione d’italiano ad opera di due emeriti collaboratori dell’Accademia della Crusca, la Dott.ssa Francesca Cialdini e il Dott. Antonio Vinciguerra nell’auditorium del nostro Istituto. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione tra Unicoop di Firenze e l’Accademia della Crusca e costituisce il secondo momento del progetto “Stravizzi”, di cui è referente per l’Istituto “F. Enriques”, il prof. Giacomo Bagnai, dopo il pranzo, alla maniera degli Accademici della Crusca, preparato dagli allievi di alcune classi del settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nel mese di ottobre scorso.
L’evento, al quale hanno assistito diverse classi del triennio dell’Istituto, ha visto la partecipazione di alcuni consiglieri della sezione soci della Coop di Castelfiorentino, il parroco e il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, il quale ha evidenziato che se dall’Istituto “F. Enriques” escono eccellenze, che in settori diversi dimostrano competenze e professionalità e si fanno riconoscere, qualificandosi tra i primi in concorsi di vario genere, un contributo fondamentale per la loro formazione è dato da iniziative di alto spessore culturale come questa. Tra gli interventi si segnalano quello del Prof. Giacomo Bagnai, il quale, rifacendosi a Lettera a una professoressa di Don Milani, ha sottolineato che i padroni della lingua sono i padroni del mondo, mentre coloro che hanno una povertà linguistica possono essere sia fraintesi che manipolati e sottomessi. Infatti, come diceva il parroco di Barbiana «finché ci sarà uno che conosce 2000 parole e uno che ne conosce 200, questi sarà oppresso dal primo». Solo la parola ci fa uguali, pertanto, come sosteneva il linguista Tullio De Mauro, recentemente scomparso, senza alfabetismo non può esserci democrazia e la distruzione del linguaggio può provocare altre forme di distruzione. Proprio per questo il Prof. Bagnai ha invitato gli studenti a riappropriarsi della lingua italiana, in modo da usare un linguaggio corretto, in tutte le situazioni, da quelle formali a quelle informali.

La Dott.ssa Francesca Cialdini ha mostrato non solo il rapporto che c’è tra la comunicazione scritta e la comunicazione orale, ma anche le differenze dettate dal contesto, dagli interlocutori, dal tempo, dallo spazio e dal mezzo utilizzato per trasmettere un messaggio. Proprio per questo ha dimostrato che ciò che può essere accettato in un messaggino scambiato tramite i cellulari, nel quale valgono certe regole linguistiche, diventa un errore grave in un testo scritto, in cui ne valgono altre. Non solo, ma citando alcuni dei più grandi autori della letteratura italiana, tra cui Leopardi ha fatto vedere che anche il poeta di Recanati sui suoi manoscritti usava delle abbreviazioni molto simili a quelle che ritroviamo oggi nei messaggini e che certi modi di dire dei giovanissimi erano presenti anche nei primi documenti italiani in lingua volgare.
Il Dott. Antonio Vinciguerra partendo dai vari dialetti, ancora oggi presenti, nella nostra penisola, ha ricostruito le tappe principali che hanno portato alla creazione della lingua italiana, attraverso continui collegamenti tra passato e presente. Ha citato così autori come Dante, Petrarca e Boccaccio, gli Accademici della Crusca, Manzoni ed altri, fino ad arrivare all’Unità d’Italia e al Novecento. Ha terminato il suo intervento dichiarando che nel lungo cammino che ha condotto alla nostra lingua, determinante è stato l’apporto dei mezzi di comunicazione di massa, quali la radio e la televisione, in quanto nella seconda metà dell’Ottocento ancora la maggior parte delle persone era analfabeta. L’evento si è concluso con un dibattito che ha visto il coinvolgimento degli studenti, incuriositi da alcuni argomenti toccati nella lezione, e con il pranzo preparato dal Prof Gennaro Ferraro con gli allievi dell’Istituto alberghiero, insieme ai Proff. Maurizio Zeni e Giuseppe Ferrucci.

GALLERIA IMMAGINI

ARTICOLO: La Crusca in classe: una lezione d’italiano d’eccellenza all’Enriques




Emozionante conferenza-spettacolo su “Manhattan Project”

  Lo scorso venerdì 19 maggio 2017 alle ore 17.30 presso l’istituto F.Enriques di Castelfiorentino si è tenuta una conferenza-spettacolo in inglese su “Manhattan Project: conoscere l’atomica per salvaguardare la pace”, tenuta dagli studenti delle classi IV A e IV B del liceo scientifico , che hanno relazionato al pubblico quanto emerso dai loro approfondimenti relativi alla bomba atomica:
dall’aspetto storico a quello tecnico-scientifico, da quello ambientale a quello medico e morale, supportando la ricerca con immagini, foto e canzoni contro la guerra. Le due classi sono state affiancate infatti dalla musica e dal canto del gruppo musicale del liceo scientifico, appena nato, in cui sono presenti anche alunni delle classi prime, seconde e terze.
Il lavoro, preparato a classi aperte con impegno e serietà dagli studenti, si è svolto con grande competenza e abilità, creando un’atmosfera da conferenza internazionale, scientifica e toccante allo stesso tempo, grazie anche alle slides, ai video, alla musica e ai canti contro la guerra, che hanno accompagnato le varie relazioni. Hanno partecipato gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che hanno ringraziato per il loro contributo la prof.ssa Parenti Mirta, responsabile del progetto, la sig.ra Martina Fondati e il sig. Mangini Stefano della scuola di musica di Castelfiorentino per la direzione musicale, la prof.ssa Sardelli Stefania, responsabile della pubblicità, e la prof.ssa Giacomini Luisella, responsabile del progetto grafico. Sono anche intervenuti a titolo personale alcuni volontari dell’associazione SENZATOMICA, come la signora Paola Pilu, e la rappresentante del Consiglio Comunale Laura Rimi, che ha sottolineato come anche il Comune abbia affrontato un ordine del giorno per il disarmo.
La dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Paperetti, entusiasta della conferenza, ha auspicato la trasformazione del lavoro in uno spettacolo teatrale da portare in giro nel territorio per sensibilizzare la cittadinanza su un tema così serio e attuale, quale le armi atomiche e nucleari.

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La Matematica va in scena all’Enriques!

Il 26 maggio tutti i ragazzi del Liceo e degli Istituti Tecnici Economico e Agrario che, durante l’anno, si sono cimentati nel progetto “Gare Matematiche”, si incontreranno per festeggiare la loro materia preferita nella manifestazione “W la Matematica”. La Professoressa Pica, organizzatrice dell’evento e referente del progetto, afferma: “E’ stato commovente avere a che fare con tutti questi giovani che hanno voluto confrontarsi nelle varie gare, dai Giochi d’Autunno (dell’Università Bocconi) al Kangourou della Matematica (dell’Università Statale di Milano), mettendo in gioco le loro abilità e il loro entusiasmo: una vera iniezione di energia per chi, spesso superando difficoltà organizzative (e non solo) fa questo meraviglioso mestiere”. In questa occasione ogni alunni riceverà un attestato di partecipazione e alcuni degli studenti più meritevoli anche un piccolo ricordo.

Studiare la Matematica è bello!




Manhattan Project

  Il progetto di lavoro su “Manhattan Project”, ovvero il progetto che portò alla costruzione della prima bomba atomica, è stato portato avanti dalle classi IVA e IVB liceo scientifico con lavori di gruppo a classi aperte. Ogni gruppo ha affrontato in inglese l’argomento della bomba atomica da un punto di vista diverso: da quello storico a quello tecnico-scientifico, da quello ambientale a quello medico e morale, supportando la ricerca con immagini, foto e canzoni contro la guerra. Alcuni studenti dai vari gruppi relazioneranno in Inglese al pubblico quanto emerso dai loro approfondimenti e saranno affiancati dalla musica e dal canto del gruppo musicale del liceo scientifico (appena nato), in cui sono presenti anche alunni delle classi I, II e III.
Da un punto di vista educativo e didattico il lavoro è stato molto interessante in quanto ha permesso agli studenti da una parte di approfondire problematiche di grande attualità storica, quali la guerra atomica, l’ambiente, le malattie, la relazione tra scienza, progresso e morale; dall’altra il progetto ha permesso l’approfondimento di varie microlingue inglesi, da quella storica a quella tecnico-scientifica, che sono non solo richieste dai Programmi Ministeriali, ma anche necessarie per preparare gli studenti ad un buon futuro universitario e/o lavorativo. Tutti i membri dei gruppi hanno presentato e relazionato i lavori in classe agli altri e ciò li ha motivati e li ha migliorati nella esposizione orale del loro Inglese (sviluppo delle abilità di speaking e listening). Ovviamente, il lavoro di gruppo ha accresciuto le competenze di team-work, la socializzazione, la condivisione di conoscenze, e di abilità individuali anche in altri settori (computer, video, musica, canto, ecc.)
Credo che la valenza educativa e didattica di tale progetto sia molto elevata, considerando anche che gli studenti hanno lavorato seriamente e si sono impegnati molto per cercare di superare anche la difficoltà di parlare in pubblico. Tengo infine a precisare che quanto verrà esposto alla conferenza-spettacolo di venerdì 19 maggio è, ovviamente, una sintesi degli approfondimenti svolti in classe, al fine di rendere la conferenza più godibile.

La Prof.ssa Mirta Parenti




Le Giovani sentinelle per la legalità dell'ISIS Enriques di Castelfiorentino hanno partecipato al terzo incontro dell’Area Metropolitana di Firenze

  “Le Giovani sentinelle per la legalità”, progetto sostenuto dalla Fondazione Caponnetto, cioè gli studenti e le studentesse della 1B Tecnico Economico e due rappresentanti della classe 1A Tecnico Economico, lunedì 8 maggio, hanno partecipato al terzo incontro dell’Area Metropolitana a Firenze.

Ad accogliere studenti e studentesse nell’ampio teatro Puccini, Bernardo Fallani, assessore alla Cultura di Pelago, in rappresentanza della Città metropolitana e la Fondazione Caponnetto, nella persona del dott. Bilotta. Le nostre “Giovani sentinelle” sono state accompagnate dalle prof. Betti D. e Salerno P.
L’incontro ha permesso a tutte le studentesse e a tutti gli studenti delle scuole della Città Metropolitana di Firenze di conoscere e condividere i lavori fatti dai loro coetanei e dalle loro coetanee. Sono stati toccati vari temi: dalle proposte che contribuiscono a migliorare la vita scolastica di studentesse e studenti da parte di una scuola media, a richieste di miglioramento degli spazi della propria scuola. Un altro filone tematico di notevole interesse è stato quello della tutela ambientale. Sia pure con ottiche diverse e in riferimento a situazioni molto differenti, ragazze e ragazzi degli istituti superiori hanno posto la loro attenzione sulla questione del degrado ambientale.
I nostri studenti e le nostre studentesse dell’Istituto Tecnico Economico hanno messo sotto la lente la vicenda dell’edificio ex Montecatini. La vicenda dell’ex fabbrica Montecatini, tortuosa e intricata nei diversi passaggi, presenta aspetti che lasciano perplessi per le implicazioni sul benessere collettivo, non solo quello fisico ma anche quello di un ambiente sano. Dopo un breve excursus storico per conoscerne le vicende, studenti e studentesse hanno messo in risalto la preoccupazione per l’inquinamento del sito e si sono interrogati sul processo di risanamento e recupero. In quello spazio hanno proposto di realizzare un parcheggio, un luogo di accoglienza per migranti e un parco. Il dott. Bilotta ha, infine, sottolineato ai ragazzi e alle ragazze presenti come sia importante il rispetto delle norme quale presupposto della cittadinanza, ma insieme anche la consapevolezza che non basta osservare le regole senza un forte senso civico, senza la coscienza del valore morale di esse, per una convivenza civile giusta. E’ stata un bella occasione di reciproco scambio, attraverso cui i giovani presenti hanno potuto vivere un piacevole momento di incontro e di verifica.
Abbiamo quindi iniziato un cammino che speriamo si svilupperà nel senso indicato dalle studentesse e dagli studenti: loro sanno che ciò richiederà impegno, ma sono molto soddisfatte e soddisfatti dei risultati finora ottenuti. Ci aspettano ancora due appuntamenti importanti: un incontro con tutto il Consiglio comunale, al quale presentare il progetto e le proposte, e l’incontro del 20 ottobre a Firenze alla presenza di politici nazionali e regionali, per riproporre le tematiche affrontate da tutte “Le Giovani Sentinelle” che hanno aderito al progetto della Fondazione Caponnetto. Non ci stanchiamo di ringraziare voi, ragazze e ragazzi, per l’impegno e per l’entusiasmo che mettete nelle cose che fate con grande serietà e competenza. Vi proponiamo quindi il power point realizzato dai nostri giovani studenti e studentesse delle due classi prime del Tecnico Economico.
Buon lavoro!!

Patrizia Salerno

PRESENTAZIONE




Cibo, storia e scienza all'Istituto Enriques

  All'Istituto 'F. Enriques' l'8 maggio 2017 è una giornata dedicata interamente al cibo, alla storia e alla scienza. L' iniziativa, che vuole far conoscere l'importanza del cibo nelle culture mondiali, si svolge con una rappresentazione di cibi stranieri, dal balut al khibisat; una rappresentativa di cibi delle regioni italiane, dalla nduya alla suzizza e ficatu, e cibi toscani, dalla pappa al pomodoro al pane di ramerino.

Durante l'evento è previsto un convegno presso l'istituto, dal titolo: Cibo, storia e scienza, con la partecipazione del Dirigente scolastico Patrizia Paperetti e con interventi riguardanti le seguenti tematiche:
- Dai cibi dell' Ultima Cena e di Maometto ai pesci palla, con Francesco Marino.
- Storia degli ingredienti in pasticceria, con Francesca Allegri.
- Rappresentazione cibi Ultima Cena: erbette amare, olive, pane azzimo, vino con il miele del deserto, agnello arrosto, dolce charoset..
- Rappresentazione cibi che usualmente mangiava il profeta Maometto: latte di pecora, pane azzimo, agnello maschio “montone” arrosto, datteri..
- Presentazione della figura scientifica del matematico Enriques a cura del prof. Alberto Lopez
- Presentazione della birra fatta dagli allievi del Tecnico Agrario.
- Rappresentazione del vino fatto senza uva.
Questo e altro costituisce il contenuto dell'iniziativa di lunedì 8 maggio presso l'Enriques, con la partecipazione di esperti, insegnanti e studenti tutti impegnati a condividere argomenti di sicuro interesse.
I contenuti dell'evento posso essere consultati sul blog Agrarian Sciences




Il Comune di Certaldo è partner associato del progetto E-Learning from Nature, promosso dall'IIS 'F. Enriques' di Castelfiorentino

  L'Istituto Superiore 'F. Enriques', promotore del progetto Erasmus+ E-Learning from Nature, può avvalersi del supporto dell'Amministrazione Comunale di Certaldo, grazie ad un accordo raggiunto recentemente, in base al quale il Comune della città di Giovanni Boccaccio condivide gli obiettivi e i criteri che contraddistinguono questo progetto di durata biennale.

Il progetto vede la partecipazione di una partnership composta da enti di vari paesi europei (Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania, Belgio, Lituania), di cui l'Enriques è scuola capofila, in collaborazione con l'Agenzia Pixel di Firenze, ed è stato promosso dalla Commissione Europea e l'Agenzia Nazionale Italiana per il programma Erasmus+ allo scopo di migliorare i risultati degli studenti nelle discipline scientifiche e di proporre metodologie di insegnamento innovative agli insegnanti, attraverso una cooperazione tra scuole ed enti di formazione professionale in ambito europeo, individuando nel mondo naturale una base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning.
Per conseguire tali obiettivi, l'Istituto Enriques, come gli altri enti facenti parte della partnership, ha creato un target group composto da altre scuole dei territori limitrofi con lo scopo di condividere attività ed obiettivi, attraverso la raccolta di strumenti di ricerca basate sulle ITC, mirati all'apprendimento delle scienze attraverso la natura. Le attività vengono svolte da gruppi di studenti, guidati e coadiuvati da insegnanti di materie scientifiche e di lingua inglese, e consistono nella raccolta di informazioni, risorse dirette (foto, video, disegni etc. disponibili in formato digitale) sulla flora, la fauna, gli elementi naturali e ogni altro intervento umano di interesse scientifico di un'area ambientale specifica. Il materiale raccolto viene utilizzato per la creazione di brevi lezioni mirate alla identificazione del legame tra gli elementi naturali e le attività curricolari scientifiche, insieme alle relative abilità di base da acquisire.
La collaborazione tra l'Istituto Enriques e il Comune di Certaldo continua, dopo la più che positiva esperienza condivisa nel novembre 2016 con un altro progetto Erasmus+, nell'ambito del quale sono state accolte presso la casa del Boccaccio e Palazzo Giannozzi le delegazioni provenienti da varie scuole europee, facendo loro conoscere la storia e le tradizioni culturali e gastronomiche di Certaldo, riscuotendo un largo consenso. Stavolta la collaborazione si ripropone attraverso un'azione di disseminazione delle attività e dei risultati del progetto 'E-Learning from Nature, con l'obiettivo congiunto di valorizzare il territorio in modo tale da far acquisire ai giovani la motivazione a condividere idee ed attività con i loro coetanei in Europa.

ARTICOLO: Comune di Certaldo ed ‘Enriques’ insieme per il progetto ‘E-Learning’




Scienze e natura, oltre 50 studenti dell’Enriques impegnati in un progetto nell’ambito di Erasmus+

  Coinvolti studenti dell’Agrario e del Tecnico Economico nel progetto “E-Learning from Nature” al quale collabora come partner anche il Comune di Castelfiorentino.
Stimolare l’apprendimento delle Scienze attraverso l’osservazione della Natura. Uno studio condotto sul “campo”, tramite visite guidate, raccolta di dati, verifica e selezione del materiale, presentazione dei risultati sotto la guida degli insegnanti.

E’ questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del progetto “E-Learning from Nature”, fondato dalla Commissione Europea e l’Agenzia Nazionale Italiana per il programma “Erasmus+”, che vede coinvolti oltre 50 studenti dell’Istituto Superiore “F. Enriques” e al quale aderisce in veste di partner il Comune di Castelfiorentino. Il progetto, che ha preso il via alla fine del 2015, è ormai entrato in una fase cruciale (conclusione prevista entro settembre 2017) ed è stato condotto esaminando come area di interesse da un punto di vista naturalistico il Padule di Fucecchio. Secondo quanto contemplato dal progetto, infatti, ogni scuola aveva il compito di individuare preliminarmente un’area protetta riconosciuta come tale dall’Unione Europea, e su questo concentrare il lavoro sperimentale degli studenti.
Sono state pertanto effettuate delle visite guidate, durante le quali gli studenti che hanno aderito al progetto hanno condotto la loro attività di osservazione (su flora e fauna), raccogliendo i dati e analizzandoli in una fase successiva, di tipo laboratoriale. Sono stati realizzati quindi diversi materiali (videoclips, testi, power point) che saranno presto condivisi con quelli prodotti da altre scuole che partecipano allo stesso progetto. In tal modo si punta a realizzare una “guida per l’insegnante” disponibile on line.
“Sono estremamente soddisfatto – sottolinea Andrea Conforti, insegnante e coordinatore del progetto - di questa partnership fra l'Istituto 'F. Enriques' e l'Amministrazione Comunale di Castelfiorentino, per più di un motivo: la disponibilità alla condivisione di contenuti e obiettivi oggettivamente importanti come quello di incoraggiare i giovani ad un approccio verso la natura e il territorio in maniera diretta; l'ulteriore conferma di una cooperazione tra il Comune e la nostra scuola che va avanti da molto tempo con risultati molto positivi; ultimo ma non ultimo, creare le premesse per un'azione che, partendo dalla valorizzazione del proprio territorio, possa rappresentare un anello di congiunzione con la consapevolezza di una collaborazione a livello internazionale, attraverso la condivisione e il confronto di idee, attività e prodotti con enti e scuole partner europei che fanno parte del progetto biennale di cui il nostro istituto è capofila.”
“La collaborazione con l’Istituto F. Enriques – osserva l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Francesca Giannì – è da sempre per noi fondamentale, ma lo diventa ancora di più quando trae spunto da progetti come questo che puntano a innovare la didattica, abbinando in modo virtuoso la teoria alla pratica, la lezione tenuta in aula all’osservazione diretta del territorio. Un approccio positivo che serve a stimolare le loro capacità di apprendimento, nonché a renderli pienamente partecipi e con un ruolo attivo nelle attività di ricerca che vengono fatte, senza trascurare il valore aggiunto di una piena consapevolezza del valore ambientale del nostro paesaggio circostante.”

ARTICOLI:
Scienze e natura, gli studenti dell'Enriques di Castelfiorentino impegnati in un progetto Erasmus+
Come imparare le scienze dalla natura




L’Enriques promuove percorsi di sensibilizzazione e valorizzazione del ruolo maschile e femminile, per prevenire la violenza e per comprendere gli stereotipi di genere

  Sabato 18 marzo 2017, presso l’auditorium della scuola, si è svolto l’incontro finale del progetto “Rosa Blu” cui hanno aderito gli studenti delle classi 1A Agrario, 1F Alberghiero, 1B Liceo, 1B Professionale, 1B Tecnico. Erano presenti: la prof. Nadia Meacci per lo SPI-Cgil, promotore del progetto; la dott.ssa Giglioli Lorella per l’associazione Lilith che ha condotto operativamente gli incontri; la Consigliera comunale Sandra Niccolai per l’Amministrazione di Castelfiorentino; Daniela Borselli, responsabile del coordinamento donne dello Spi-Cgil Provinciale; la prof. Salerno Patrizia, curatrice del progetto all’interno della scuola. Le ragazze e i ragazzi hanno illustrato il lavoro svolto alla fine degli incontri programmati. I loro cartelloni sono la dimostrazione del coinvolgimento entusiasta delle studentesse e degli studenti. Tutti i lavori, infatti, hanno messo in evidenza la necessità di impegnarsi per una cultura del rispetto e della profonda uguaglianza, in quanto persone, degli esseri umani, aldilà dei generi.

Di fatto, il problema della violenza condiziona anche i giovani maschi, che sentono sulla loro pelle le conseguenze negative di tutti gli stereotipi, i luoghi comuni nei confronti delle donne e degli uomini. La cultura della separazione e della prepotenza è una minaccia reale e tragica non solo per le donne vittime, ma anche per tutte e tutti coloro che invece vogliono ricercare nella loro vita relazioni affettive vere che ripudiano la sopraffazione, frutto di ignoranza e incapacità di esprimersi in quanto esseri umani. Questa cultura soffoca anche gli uomini, perché non consente loro di vivere quei sentimenti profondi, che, in quanto persone, provano e vorrebbero serenamente esprimere, non relegati quindi ai tipici ruoli di “genere maschile”.
Non si nasce violenti; sono le spinte sociali a separarci, a far vedere nell’ “altra”, l’oggetto del presunto potere maschile. I media, con le loro proposte di immagini e messaggi, incidono in modo molto negativo sull’evoluzione del pensiero critico e delle azioni. Le giovani generazioni sono tra le vittime più facili da conquistare. Spetta a noi adulti dare loro le “armi” culturali della decodificazione dei messaggi e delle conoscenze, di modo che tutte e tutti possiamo portare avanti quello che alla fine è una necessità immanente della vita umana: stare bene insieme! Ecco perché è importante che genitori, educatori, insegnanti, associazioni lavorino insieme e in sintonia. Ecco come i giovani possono imparare a “riconoscere” la violenza per evitarla o per sostenere e aiutare chi la subisce, a volte senza rendersene conto.
Ci siamo salutate e salutati auspicando che il lavoro di quest’anno scolastico, possa continuare anche gli anni prossimi, considerata la risposta positiva da parte delle studentesse e degli studenti. Bisogna crederci, ed è questo l’impegno che cerchiamo di portare avanti. A questo proposito vi proponiamo di seguito alcuni dei lavori presentati il 18, impegnandoci a organizzare una mostra all’interno della scuola, ma che possa girare anche fuori, come messaggio non solo di condanna della violenza, ma anche propositivo per lavorare a favore di una nuova cultura.
Patrizia Salerno (responsabile del progetto nella scuola)

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Raffaella Lasagni finalista al 'Premio Firenze'

  Il libro “Gli amici raccontano Andrea Cervelli, il Gringo Signore”, curato da Raffaella Lasagni e pubblicato un anno fa in Castelfiorentino, è rientrato nella prima rosa di finalisti per la sezione Narrativa Edita, del PREMIO FIRENZE, giunto alla sua XXXIV edizione. Nella mattina di domenica 4 dicembre 2016, presso la sala “Luca Giordano”, di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1, Firenze, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione dei libri finalisti. La curatrice ha ritirato il Diploma di Finalista dalle mani della giuria che ha motivato la premiazione come segue: Un libro di ricordi con cui compagni di svaghi, di scherzi, di lavoro hanno voluto onorare la memoria di Andrea Cervelli, detto “Il Gringo”, e non solo nei suoi scherzi feroci e nella sua disponibilità umana, ma anche nelle sue goliardate come nei suoi exploit atletici. Tante testimonianze amorevolmente raccolte che, come scrive la curatrice Raffaella Lasagni, “tessono una tela preziosa, quella dell’amicizia.
Il Gringo Signore è infatti il libro dell’amicizia che ha legato i narratori, nell’arco di quasi ottant’anni, ad Andrea Cervelli. Teatro degli eventi legati al Gringo è l’Empolese-Valdelsa, che emerge agli occhi del lettore tramite la narrazione di cronaca paesana, con tutti i riti delle comunità di provincia, retaggio di quell’Italia dei campanili che oggi va scomparendo.

  Le immagini della premiazione

Al Premio Firenze in finale ‘Il Gringo Signore’ della castellana Raffaela Lasagni
  Il Premio Firenze è andato al libro sul 'Gringo Signore'




Treno della Memoria 2017: riflessioni tornando a casa

  Si è appena conclusa l'esperienza del 'Treno della Memoria' per il gruppo di studenti del nostro istituto, che, accompagnati dal prof. Daniele Mangini, hanno visitato i campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau.
Amedeo Cantini, Bianca Ceccarelli, Chiara Coletta, Lorenzo Curini, Elisa De Felice, Lisa Santoni, Elisa Simoncini e Francesca Suriani hanno potuto constatare in maniera diretta, con i loro occhi e ascoltando i racconti delle sorelle Bucci e di altri reduci, la tragica sorte di tantissime vite umane in quei luoghi. Durante il viaggio di ritorno, hanno condiviso le loro riflessioni.
Al rientro dall’esperienza del Treno della Memoria, in questo giorno del 27 gennaio, settantaduesimo anniversario della liberazione del Campo di Auschwitz, vogliamo dare voce alle sensazioni che ci hanno accompagnato in questi giorni. Grazie all’organizzazione della Regione Toscana abbiamo potuto visitare i siti di Birkenau, sede del campo di sterminio con i quattro crematori che i tedeschi hanno fatto saltare in aria ai primi di gennaio ’45 nell’illusione di poter insabbiare le atrocità commesse, e di Auschwitz 1, il campo base, contraddistinto dal cancello con la celebre scritta “Arbeit macht Frei”, il lavoro rende liberi.
Il primo luogo visitato, Birkenau, ci ha colpito per l’immensità dello spazio, ormai in gran parte vuoto dato che molte baracche erano costruite in legno. Una pianura a perdita d’occhio, circondata da reticolati di filo spinato, all’epoca elettrificato, al termine della quale ancora si possono vedere le rovine dei crematori nei quali l’obbrobrio dello sterminio raggiunge l’apice. Erano infatti gli stessi ebrei, appartenenti al cosiddetto reparto del “Sonderkommando” (comando speciale), a lavorare presso le camere a gas e i crematori. Sempre a Birkenau abbiamo visitato la baracca dei bambini, mantenuti in vita per essere usati come cavie negli esperimenti del dottor Mengele. Questo racconto, dalla voce emozionata ma decisa delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sfuggite a quell’inferno, ci ha toccato profondamente. E poi la cerimonia della lettura dei nomi di deportati, di cui solo pochi sono scampati alla morte, accompagnata dal canto ebraico “El maalè rahamim”, O Dio pieno di misericordia, che risuona in tutto il campo e dentro a ciascuno di noi in quel silenzio quasi irreale.
Il campo di Auschwitz 1 invece, con le baracche che sono state nel tempo allestite come museo, non colpisce tanto per le dimensioni quanto per ciò che lì è conservato. Montagne di oggetti di uso quotidiano: occhiali, scarpe, valige, stoviglie, fino alla stanza che conserva circa due tonnellate di capelli. Il sistema concentrazionario, nella sua lucida follia, arrivava a conservare non solo gli effetti personali ma tutto quello da cui sperava di poter ricavare un profitto, come i capelli da cui veniva ricavata una stoffa.
I testimoni, che abbiamo potuto incontrare per due pomeriggi, ascoltando le loro storie e rivolgendo loro delle domande, ci hanno passato il testimone della memoria: “potergli stringere la mano, ascoltare le loro storie e ringraziarli è stata un’occasione enorme…il compito che loro ci passano lo assumo con grande impegno e soddisfazione” scrive Bianca. Non si tratta, però, di qualcosa che deve essere semplicemente ricordato, nascosto sotto una teca di vetro per utilizzarlo una volta l’anno in occasione del giorno della memoria. “Deve essere il no agli stereotipi che ci circondano, il no al razzismo, il no alla semplificazione, il no a qualsiasi tipo di violenza ed il sì al dialogo, il sì al diverso, il sì alla giusta informazione” scrive Amedeo. Questo perché non siamo costretti a vivere in un presente che sia ripetizione di un passato, certo lontano per le forme e i modi, ma spesso troppo vicino per contenuti e comportamenti.

Gli studenti, Amedeo Cantini, Bianca Ceccarelli, Chiara Coletta, Lorenzo Curini, Elisa De Felice, Lisa Santoni, Elisa Simoncini, Francesca Suriani. Il docente Daniele Mangini.
       




Gare di Matematica

Anche quest’anno i ragazzi dell’Enriques non si sono sottratti alla sfida con la Matematica. Hanno cominciato a novembre, con i Giochi d’Autunno, la nuova gara alla quale la scuola partecipa per la prima volta, proposta dall’Università Bocconi, di Milano. I primi tre classificati, per ciascuna categoria sono: Leandro Pratelli e Camilla Maccari della IB liceo, Filippo Manganiello della IA liceo, per le classi prime; Leonardo Petroni, Luca Callisti e Giulio Bello della IIIA liceo, per le classi seconde, terze e quarte; Ginevra Isolani e Francesco Ghelli della VA liceo e Chiara Barbieri della VA Tecnico Economico, per le classi quinte.
Sempre a novembre, questi ragazzi appassionati, hanno affrontato con i Giochi di Archimede, la fase eliminatoria delle Olimpiadi della Matematica. Il giovane Francesco Dani, della classe IIIA liceo, è stato selezionato per la gara provinciale che avrà luogo a febbraio, presso la Facoltà di Matematica di Firenze. Ancora nell’ambito delle Olimpiadi, le due alunne di IA liceo, Giulia Castellacci e Simona Ninci, parteciperanno alla gara riservata alle classi prime, sfruttando così la possibilità di un ripescaggio, per la gara provinciale di febbraio.
Ma la gara più attesa è senza dubbio la Gara a Squadre, che avrà luogo a marzo e alla quale la nostra scuola parteciperà con ben tre squadre, due del Liceo e una del Tecnico. I ragazzi, che dall’anno scorso aspettano questo momento, sono entusiasti. L’emozione del gioco di squadra è coinvolgente e i nostri “cavallini” mordono il freno!
Non dimentichiamoci, infine, il Kangourou della Matematica, la più primaverile delle nostre gare, particolarmente amata dagli studenti più giovani. Anche qui gli alunni partecipano per categorie, risolvendo quesiti adeguati alle classi frequentate. Un grandissimo in bocca al lupo a tutti i nostri ragazzi, orgoglio dei loro insegnanti, che hanno capito che… CON LA MATEMATICA CI SI DIVERTE!




Treno della Memoria: da Castelfiorentino ad Auschwitz

Il Treno toscano della Memoria, il decimo dal 2002, si prepara a partire. Si muoverà da Firenze il prossimo 23 gennaio 2017, con destinazione Auschwitz e Birkenau in Polonia con circa cinquecento ragazzi delle scuole superiori. Come sempre organizza la Regione insieme al Museo della Deportazione e Resistenza di Prato. Quattro notti e cinque giorni di viaggio studio, per ricordare, capire e non dimenticare, per ascoltare chi dall'inferno dei lager alla fine è uscito vivo. Anche dall’Istituto Enriques un gruppo di otto studenti parteciperà accompagnato dal prof. Daniele Mangini.
Gli studenti sono stati selezionati in base al merito e dopo aver seguito uno specifico corso di formazione organizzato dall’Istituto, durante il quale un nutrito gruppo di studenti ha avuto modo di visitare una mostra sull’ebraismo a Palazzo Ducale a Venezia, il Museo della Deportazione di Prato e di seguire varie lezioni di storia della Shoah. Gli studenti che parteciperanno al viaggio sono: Amedeo Cantini, Bianca Ceccarelli, Chiara Coletta, Lorenzo Curini, Elisa De Felice, Lisa Santoni, Elisa Simoncini, Francesca Suriani. La speranza è che con la loro partecipazione a questo viaggio, con l’approfondimento di questa fondamentale tappa della nostra storia, attraverso lo studio e l’esperienza viva del contatto con i sopravvissuti che potranno incontrare, possano diventare essi stessi testimoni di una memoria oggi più che mai necessaria. Perché ricordare non è solo fare storia ma impedire che ciò che è stato possa ripetersi.




Quattro delegazioni straniere ospiti dell'Enriques per il progetto Erasmus Plus

  Il progetto Erasmus Plus 'Strategies Towards European Plurilingualism' è giunto alla sua quarta mobilità, e questa volta è stato il turno dell'Italia, rappresentata dall'Istituto 'F. Enriques' di Castelfiorentino. Ospiti della scuola valdelsana sono state le delegazioni di studenti e insegnanti provenienti da scuole della Germania, Scozia, Estonia e Finlandia.

Dal 24 al 30 novembre, in occasione di questo appuntamento, gli studenti italiani e le loro famiglie, insieme ai docenti Andrea Conforti (coordinatore del progetto), Davide Mecatti, Alessia Pica, Giada Masserini e Tiziana Porcino hanno condiviso l'impegno e il piacere di far sentire gli ospiti stranieri 'a casa propria' , oltre ad organizzare una serie di attività basate sulle tematiche del turismo e dell'agricoltura.
Il programma è stato ricco di iniziative volte a far conoscere in modo particolareggiato ed apprezzare il connubio tra storia, cultura, agricoltura e turismo che caratterizzano il nostro territorio. I tour nelle città d'arte (Firenze, Siena, San Gimignano) si sono avvicendati con workshop sulla produzione biologica e biodinamica, la pasta, il gelato, la cipolla di Certaldo, la decorazione della ceramica, la tecnica dell'acquaforte, con la supervisione dell'assessore Francesca Pinochi, accompagnati da storie di illustri figure come Giovanni Boccaccio e Santa Caterina da Siena. Il coinvolgimento è stato a 360 gradi poiché, oltre ad ascoltare le varie spiegazioni e vedere dimostrazioni pratiche, i partecipanti hanno fatto esperienza diretta dei benefici delle terme di Gambassi e del sapore dei prodotti, con degustazioni.
Tutte queste attività sono state effettuate in inglese, come lingua veicolare, confrontato anche con le lingue dei paesi partecipanti. Gli studenti hanno anche svolto attività di speaking presso l'istituto Enriques, con simulazioni e giochi linguistici. All'accoglienza presso la scuola, si sono uniti anche il benvenuto dato dall'Amministrazione Comunale di Castelfiorentino, nella persona dell'assessore alla scuola e attività educative Francesca Giannì, il saluto del Sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, ed il Sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini.
L'esperienza appena conclusa, è la quarta delle cinque mobilità programmate nell'ambito del progetto biennale 'Strategies Towards European Plurilingualism', che continua la lunga tradizione iniziata anni fa con i progetti Comenius, all'insegna dell'arricchimento linguistico e culturale e della condivisione di esperienze basate su importanti tematiche (ambiente, agricoltura, turismo, tecniche professionali, scienze, media). Dopo il successo di questa iniziativa, il lavoro prosegue a distanza, in attesa di un ulteriore appuntamento in Estonia, alla fine dell'inverno.

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Dal Nord Europa in Valdelsa alla scoperta della filiera corta: il progetto Erasmus dell’Enriques
Erasmus Plus, delegazione europea in visita al municipio




A Sofia Barsacchi il premio scolastico Lions Club Certaldo



  Lo scorso 25 novembre Sofia Barsacchi, che si è diplomata quest’anno presso il nostro Liceo Scientifico con 100/100, ha ricevuto il premio scolastico del Lions Club Certaldo (1000 euro) per “l’esame finale di stato con la massima votazione, a conclusione di un altrettanto brillante percorso scolastico”, con una media sempre ben al di sopra del 9. La cerimonia si è tenuta nell’auditorium dell’Enriques alla presenza dei soci Lions, del presidente, Marco Giglioli, e del governatore del Club, dei sindaci di Certaldo, Gambassi, Castelfiorentino e Montaione, dell’assessore all’istruzione di Castelfiorentino, delle autorità ecclesiastiche e militari, e della preside dell’Enriques, Patrizia Paperetti.
A Sofia vanno da parte di tutti gli insegnanti del liceo le più sentite e affettuose congratulazioni e l’augurio che la sua carriera di studi presso la facoltà di ingegneria di Firenze continui ad essere costellata di successi come lo è stata fino ad oggi.




Alunni dell'Alberghiero fra i vincitori del concorso nazionale 'Bertelli' di Pontedera

  Domenica 13 Novembre presso l’Auditorium del Circolo ricreativo e culturale Piaggio a Pontedera sono stati premiati gli alunni vincitori del Concorso Bertelli delle sezioni di narrativa e poesia per le scuole medie superiori. Alcuni alunni del nostro Istituto Alberghiero delle classi 1^C, 2^C e 2^A sono risultati fra i premiati, con coppa e/o diploma, in entrambe le sezioni con brani e poesie elaborate nel Percorso di Scrittura Creativa “DiVino Narrare” progettato dalla docente Alessandra Campani.
Molta soddisfazione per gli alunni e le loro famiglie è stato constatare che i nostri studenti del Professionale Alberghiero si sono confrontati con alunni provenienti da Licei e Tecnici di tutta Italia, raggiungendo risultati molto lusinghieri.
Coppa e diploma di merito per Lorenzo Giunti, che è arrivato 4° ex aequo con la poesia “Sono un fiasco in tutti i sensi”. Diploma di merito per Claudia Cascella e Yuri Cicali rispettivamente con le poesie “Senza vino ‘un c’è allegria” e “La nascita del vino”. Coppe e diplomi per Allegra Cecchi e Letizia Marconcini arrivate 5° ex aequo con il brano di narrativa “Rosso in cantina”. Diploma di merito anche per Laura Ballarino con il testo “Il giudizio del sommelier”.
Ecco i testi segnalati e premiati.
  Sez. C : La nascita del vino     Sez. C : Senza vino 'un c'è allegria     Sez. C : Sono fiasco in tutti i sensi
  Sez. F : Rosso in cantina     Sez. F : Il giudizio del sommelier        




25 Novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne

  Le studentesse e gli studenti dell’ISIS Enriques di Castelfiorentino hanno voluto ricordare e onorare tutte le donne vittime di violenza con un’assemblea studentesca durante la quale è stata presentata una performance.
La classe 5B Tecnico Relazioni Internazionali e alcune alunne della classe 3B Tecnico R.I. hanno elaborato, insieme alla professoressa PatriziaSalerno, il progetto che ha avuto come finalità quello di creare momenti di riflessione sull’affettività, come determinante per una crescita serena e per costruire relazioni basate sul rispetto, l’accoglienza, il vivere i propri rapporti in modo sereno e propositivo. Per combattere la violenza occorre riprendere il filo delle affettività interrotte comprendendo che “l’altra” non è un oggetto o un potenziale nemico, ma una persona con cui condividere percorsi, momenti importanti della nostra vita. Se si parla di affettività ognuno di noi comprende l’importanza dello stare insieme e si può impegnare a superare quegli ostacoli culturali che non permettono di “stare bene con sé e gli altri”, a combattere la violenza.
Le studentesse Calvani G., Chiti M., Coletta C., De Iannuaris A., Kamdacaj L., Lamanjaku K. Nassi J., Sukthi B. , Sboui M, e gli studenti Bouamed M., Cardini G., Chesi C., Fanucci N., Piganti F, Rossi S., hanno dato vita a una performance sulla violenza che ha alternato a delle proiezioni di video sul tema, scene, letture da loro elaborate e interpretate. Durante l’intervallo sono stati lanciati palloncini rossi (gonfiati grazie alla gentile collaborazione con l’AVIS), che riportavano la scritta di alcune delle donne uccise durante il 2016 e poi tutte le ragazze e i ragazzi presenti hanno rispettato un minuto di silenzio in onore e ricordo di tutte le donne vittime di violenza.
La partecipazione da parte delle studentesse e degli studenti è stata rispettosa e ha dimostrato il coinvolgimento di molte e molti che hanno seguito con serietà, attestando che questi temi sono importanti e che è fondamentale parlarne e cercare una crescita delle coscienze affinché non ci sia più neanche una donna uccisa in quanto donna, in quanto “oggetto” di non-uomini.
Un grazie anche a Cecconi G., tecnica del computer, Hosaj M. e Tafi E., tecniche ai microfoni, Ciaponi D., Costagli C., Di Falco F., Khelelaine F., Perrone G., che hanno collaborato attivamente all’organizzazione del lancio dei palloncini e alle riprese della performance e a Rocco e Vergottini per le foto e il video.
       




Pranzo degli 'Stravizzi' all'Istituto Enriques

  Ricalcando la tradizione cinquecentesca di ritrovarsi attorno alla tavola per sollevare gli animi affaticati dei Cruscanti, così come nella celebre accademia, anche nel nostro Istituto Enriques si è svolto il pranzo degli “Stravizzi”.
Il pranzo particolarmente sontuoso, preparato e servito dagli allievi dell’Istituto, a cui hanno partecipato i soci Coop di Castelfiorentino, Empoli, Certaldo e del Valdarno Inferiore si inscrive in un percorso che Unicoop Firenze ha sviluppato dallo scorso autunno coinvolgendo 13 istituti alberghieri di tutta la Regione. Il tutto accompagnato dalla lezione del professor Marco Biffi, accademico della Crusca e docente di linguistica italiana all’università di Firenze a cui seguirà un incontro più dettagliato per tutti gli studenti.

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Anouar Zahouani dell'Enriques vince il concorso regionale 'A Scuola Senza Zaino'



  Le scuole "Senza zaino" hanno il loro logo: tre matite di altrettanti colori che rappresentano gli studenti e gli insegnanti (ma anche le famiglie) di una scuola diversa, non solo con uno zaino più leggero. Una forma semplice, come le migliori realizzazioni grafiche, ma non per questo banale.
A disegnare il logo che diventerà una sorta di bollino di qualità per le scuole che decideranno di unirsi alla particolare esperienza, già riprodotto su taccuini e sulle prime targhe, è stato Anouar Zahouani, studente del nostro Istituto "Enriques" di Castelfiorentino.
E' lui che ha vinto il concorso bandito dalla Regione rivolto alle scuole ad indirizzo artistico e grafico di tutta la Toscana, primo tra sette istituti che hanno partecipato e settantasei elaborati inviati.

Il lavoro è stato presentato il 26 ottobre a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione. "Questo progetto didattico, nato in Toscana, ha oramai travalicato i confini regionali - racconta l'assessore all'istruzione, Cristina Grieco – e vorremmo che crescesse ancora di più". Sono già 138 le scuole "Senza zaino" in tutta Italia, dall'infanzia alle superiori, e 53 in Toscana (capofila l'istituto Mariti di Fauglia a Pisa), distribuite in tutte e dieci le province con l'unica assenza di Siena: asili, scuole elementari e scuole medie, in questo caso. "Anche se già diffuso – continua l'assessore - avevamo però l'esigenza di raccontare meglio quest'esperienza: da qui l'idea del concorso". Nella sala c'erano anche i ragazzi della 4B grafico, accompagnati dall'insegnante Luisella Giacomini.




Meet(a)ball: secondo appuntamento tra l'Enriques e la Fondazione Albergatori Amici

Sabato 22 ottobre alle ore 10, allo stadio comunale di Castelfiorentino ha avuto luogo la partita di calcio tra le rappresentative dell'Istituto "F. Enriques" e la Fondazione Albergatori Amici. E' il secondo appuntamento di questaa manifestazione, denominata Meet(a)ball, dopo il successo riscosso lo scorso anno. Ecco alcune immagini e l'articolo.
       
Articolo: Prof e studenti, che sfida a pallone




Manifestazione della Coldiretti, 'Le ragioni del cuore'

  Tutela del Made in Italy, etichettatura e tracciabilità dei prodotti, aspetti legati al fisco in agricoltura, questi alcuni dei molti temi toccati dal tour nazionale “Le raegioni del cuore” organizzato da Coldiretti. Alla tappa toscana del 29 settembre al Mandela Forum di Firenze, che ha visto partecipanti anche dalla Liguria, erano presenti oltre diecimila persone. Tra gli invitati il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e il Governatore della Toscana Enrico Rossi.
Tra i partecipanti alla manifestazione anche molti studenti degli Istituti Agrari di tutta la Toscana. Anche gli studenti delle due seconde classi dell’Agrario di Castelfiorentino hanno partecipato alla manifestazione. Questo momento è stato preceduto da un incontro di formazione organizzato dall’Istituto, con la partecipazione di personale di Coldiretti, che ha messo in grado gli studenti di poter comprendere appieno i contenuti della mattinata. Si è trattato di un momento prezioso di approfondimento, che ha consentito di avvicinarsi al mondo reale dell’agricoltura, con i suoi problemi ma anche con le sue potenzialità per l’economia italiana all’interno della quale vede il settore come l’unico che ha saputo reggere di fronte alla crisi sia in termini di produzione che di capacità occupazionale.
       




Progetto contro la contraffazione all'Odeon di Firenze

  La mattina di martedì 10 maggio le classi 5A e 5B Professionale Servizi Commerciali e la 4A Tecnico AFM hanno partecipato, al teatro Odeon di Firenze, alla manifestazione conclusiva del progetto contro la Contraffazione.
Ha aperto l’incontro la lezione-spettacolo “SostEdibile" del prof. Andrea Segrè, dell’università di Bologna, in collaborazione con l’attrice Tiziana Di Masi. Al termine della manifestazione sono stati premiati i migliori lavori, creati dai ragazzi e che saranno utilizzati come campagna pubblicitaria contro la contraffazione. Il nostro Istituto ha ricevuto il primo premio per l’elaborato che potete vedere tra le immagini della manifestazione.
           




All'Enriques si studia la natura col progetto europeo 'E-Learning from Nature'

  La natura come base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning: questo è il tema su cui si basa l'attività del gruppo di lavoro di insegnanti e studenti all'istituto "F. Enriques" di Castelfiorentino (www.isisenriques.gov.it), con l'obiettivo di incentivare la motivazione verso l'apprendimento delle scienze, insieme ad un consolidamento delle conoscenze in ambito scientifico e della lingua inglese.
Questo tipo di attività si svolge nell'ambito del progetto europeo 'E-Learning from Nature', di durata biennale, finanziato dalla Commissione Europea e l'Agenzia Nazionale Italiana per il programma Erasmus Plus.
Per mettere in pratica questa attività, un gruppo di studenti dell'indirizzo Tecnico Agrario dell'Enriques è andato in visita presso la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, con lo scopo di raccogliere dati e informazioni 'in loco' riguardanti la flora, la fauna e l'opera umana che hanno contraddistinto per anni questa bellissima area naturale. Coadiuvati dalla guida, Dr. Alessio Bartolini, del Centro di Documentazione e Ricerca del Padule, ed accompagnati dagli insegnanti proff. Andrea Conforti (coordinatore del progetto), Gennaro Guzzi e Roberto Gasperoni, gli studenti hanno potuto vedere da vicino le varietà paesaggistiche, i tipi di piante e le specie di uccelli, oltre a capire quanto sia stato fatto sotto gli aspetti tecnico-scientifici, inerenti la gestione dell'area protetta.
Il gruppo di lavoro del progetto 'E-Learning from Nature', formato da studenti di vari indirizzi dell'Enriques, si metterà all'opera per rielaborare il materiale raccolto sotto forma di elaborati di vario genere (video e audioclips, presentazioni in slides, testi, disegni, etc.), per poi pubblicarli sul portale del progetto, http://enature.pixel-online.org, con l'obiettivo di condividere quanto prodotto con le attività ed i risultati degli enti e delle istituzioni partner del progetto (Belgio, Irlanda, Portogallo, Grecia, Romania, Lituania).
Già attribuendo profonda considerazione a questa serie di interessanti attività portate avanti da studenti, insegnanti ed esperti e all'entusiasmo e alla motivazione che li fa partecipare e collaborare con convinzione all'iniziativa, ciò che fornisce valore aggiunto a 'E-Learning from Nature' è la costituzione di 'target groups' , composti da altre scuole del territorio, che hanno aderito al gruppo e svolgono lo stesso tipo di attività su altre aree naturali, contribuendo così alla diffusione della ricerca, all'approfondimento delle conoscenze scientifiche e linguistiche degli studenti ed alla valorizzazione del nostro patrimonio naturale.
E' il caso delle scuole IT "C. Cattaneo" di San Miniato (PI), dell'IIS "E. Fermi" di Empoli e del Liceo Scientifico "A. Volta" di Colle val d'Elsa, che in questo periodo stanno portando avanti lo stesso tipo di attività, rispettivamente, nelle aree di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli, Arnovecchio e il fiume Elsa.
Si prospetta un incremento nelle adesioni delle scuole al progetto e nel frattempo tutto ciò che è stato raccolto, studiato, appreso ed elaborato da studenti e insegnanti, verrà offerto sul sito web del progetto entro la fine di questo anno scolastico, e sarà contenuto prezioso per video lezioni ed una futura guida per l'insegnante.

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ARTICOLO CORRELATO: All'Enriques si studia la natura col progetto europeo 'E-Learning from Nature'




All’Istituto Enriques premiazione del Concorso “Come vedo il 25 Aprile”

  Il 21 Aprile, nell’auditorium dell’Istituto Enriques di Castelfiorentino, si è tenuta la premiazione dei vincitori del concorso “Come vedo il 25 Aprile”, indetto dai Comuni di Castelfiorentino, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e San Gimignano.
Al concorso, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado e ai giovani ANPI, hanno partecipato numerosi studenti e giovani ANPI che, con elaborati letterari, grafici e multimediali hanno affrontato il tema proposto in questa edizione del concorso: “Riflessioni nel 70° anniversario della Repubblica”. Grande soddisfazione per l’Enriques, infatti ben tre sono stati i vincitori: vincitore assoluto, sezione letteraria e sezione artistico/grafica.
Vincitore assoluto: Tommaso Puccioni della 4A Liceo Scientifico Enriques con il cortometraggio dal titolo “Smart Libertà”. Tommaso alterna filmati e foto d’epoca alle nuove tecnologie di comunicazione e utilizzando il linguaggio proprio dei giovani è riuscito, in modo originale, a creare un “ponte” tra passato e presente.
Sezione letteraria : Ambra Bagnoli della 1A Liceo Scientifico Enriques con la poesia dal titolo “Ho visto” Sezione artistico/grafica: Virginia Brogi della 2B Grafico Enriques
Sono stati premiati per la sezione artistico/multimediale: Giovani ANPI di Castelfiorentino, rappresentati da Dario Benassi con un filmato girato alla “Villa di Montorsoli”, luogo di alcuni episodi significativi della Resistenza a Castelfiorentino
Per la scuola media: Vittorio Baldini della 3B Istituto Comprensivo di Poggibonsi con un lavoro letterario.
Alla premiazione sono intervenuti il Dirigente Scolastico dell’Istituto Enriques, prof.ssa Patrizia Paperetti, l’assessore alla Scuola e Attività Educative, Francesca Giannì che, tra l’altro, è stata studentessa del Liceo Scientifico Enriques e vincitrice di più edizioni del concorso con opere letterarie, il Presidente Onorario ANPI di Castelfiorentino, Floriana Garosi, il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Castelfiorentino, prof. Gerardo Di Fonzo, per il comune di Poggibonsi il consigliere Mauro Burresi, Sergio Mazzini per la Fondazione Teatro del Popolo e Dario Lotti per la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano.
I complimenti del Dirigente Scolastico, prof.ssa Patrizia Paperetti, vanno, in particolare, ai vincitori del concorso ma anche ad ogni partecipante, infatti, afferma la dirigente, “Sicuramente il compito della giuria non è stato facile, i lavori presentati sono stati molti e di ottimo livello…”.
Particolarmente toccante è stato l’intervento del Presidente Onorario dell’ANPI di Castelfiorentino, Floriana Garosi, che, in modo semplice ma incisivo, ha portato la propria testimonianza ai numerosi giovani presenti in auditorium. La prof.ssa Lucia Santini, docente referente per il progetto “Memoria per il presente e per il futuro” dell’Istituto Enriques, afferma: “ Partecipare a questo concorso è importante e formativo per gli studenti che si documentano su ciò che è accaduto in quel periodo storico, nello specifico anche nel nostro territorio, e, riflettendo su questo, riescono a produrre elaborati significativi. I nostri più cari complimenti ai vincitori ma anche a tutti i partecipanti perché …… un pochino si è già vinto nel momento in cui si decide di partecipare!”.
La referente del Progetto Memoria Prof.ssa Lucia Santini
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Scambio sportivo e linguistico con l'Arkansas Baptist High School di Little Rock

  Le classi 3A, 3B, 4A, 4B, 5A dell’Istituto Tecnico e le classi 4B e 5A del Liceo Scientifico, grazie alle rispettive docenti di Scienze Motorie e Sportive Professoresse Daniela Casagli e Isabella Bartali, sono state coinvolte in un progetto di scambio con la scuola americana Arkansas Baptist High School di Little Rock capitale dell’Arkansas.
La proposta di “Baseball clinic”è stata di tipo interdisciplinare tra l’Educazione Fisica e l’inglese poichè si è svolta su tre incontri, rigorosamente in lingua inglese, in cui si è praticato il Baseball, si è ascoltato l’allenatore professionista della scuola Billy Goss e si è conversato, anche a piccoli gruppi per rendere il tutto più coinvolgente, su argomenti di sport ma anche di scambio culturale tra le diverse realtà. Questi incontri si sono svolti nella palestra dell’Enriques e nell’aula multimediale lunedì 14 e giovedì 17 marzo mentre la partita è stata disputata a causa del maltempo in palestra, invece che allo stadio, lunedì 21 marzo 2016. Molte classi dell’Istituto “Enriques” hanno assistito dalle tribune a questa entusiasmante manifestazione.
Si è iniziato con gli inni nazionali americano e italiano per proseguire con una coreografia di cheerleading guidata da Kelly, una ragazza americana, ed eseguita magistralmente da una selezione femminile delle classi 3A, 3B, 4B dell’Istituto Tecnico improvvisatesi cheerleader. La Professoressa Daniela Casagli aveva poi formato quattro squadre miste, mescolando gli alunni delle diverse classi del Tecnico e del Liceo con i ragazzi americani, alcuni dei quali un po’ più esperti degli italiani i quali, tuttavia, avevano seguito nel presente anno scolastico diverse lezioni curriculari di Baseball tenute appunto in preparazione a questo incontro. Le partite si sono svolte in forma di quadrangolare e, per la cronaca, ha vinto la squadra caratterizzata dalle maglie rosse della quale si può vedere la foto insieme alla restante documentazione dell’incontro, del video di cheerleading, del video della manifestazione e dell’articolo pubblicato su 'La Nazione', cliccando sulle sezioni Istituto Tecnico e Liceo Scientifico.
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L'articolo   Il video delle cheerleaders   Video della manifestazione a cura di Grazia Perrone
       



Cerimonia di consegna dei diplomi A. S. 2014-2015

  Sabato 2 aprile 2016 alle ore 11 si è svolta nell’auditorium dell’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino la cerimonia di consegna dei diplomi agli alunni che si sono diplomati nelle varie sezioni dell’ Istituto lo scorso anno scolastico.
La cerimonia è stata presieduta dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Patrizia Paperetti e organizzata dai Professori Concetta Manzo che si è occupata della gestione del tesseramento degli ex allievi al club degli “Ex alunni Enriques” e della realizzazione dei diplomi di merito; dalla Prof.ssa Daniela Casagli che ha presentato l’evento e che si è occupata dei momenti di spettacolo che hanno intrattenuto il pubblico; dal Prof. Daniele Mangini che ha seguito tutta la parte audio della cerimonia. Ospite d’onore un ex studentessa del Liceo Scientifico ed ora Assessore all’istruzione, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, Francesca Giannì.
Alla cerimonia, che ha avuto il suo incipit ufficiale con l’inno nazionale italiano, ha assistito attivamente un buon numero di ormai ex allievi che non hanno semplicemente ritirato il diploma, ma hanno ricordato momenti significativi del loro percorso scolastico. Tutta la manifestazione è stata impreziosita da alcuni momenti di spettacolo. Ha iniziato Jasmin Nassi con “Vincerò” di Annalisa e due canzoni sono state eseguite anche da due neo diplomati che nel loro percorso scolastico si sono sempre esibiti negli spettacoli di Natale. Si tratta di Giada Rappuoli, favolosa interprete di Gianna Nannini e di Edoardo Bruni che con la sua “Bici e tulipani” ha ricordato il viaggio in Olanda,occasione in cui ha composto questa canzone. Poi un momento al pianoforte in cui il Prof. Sabatino Cecchini ci ha deliziato con la coinvolgente “Marcia alla turca” di Mozart. Infine, due spettacolari esibizioni di danza. Ha iniziato Elia Pacini, ballerino coreografo ed insegnante di hip hop, già campione mondiale 2012 di coppia di electrodance ed ha concluso la manifestazione Sandro Brandl, che ora insegna break dance presso la scuola Oltredanza di Castelfiorentino e che ci ha fatto trattenere il fiato con le sue evoluzioni di grandissimo livello atletico.
Suggello della cerimonia di consegna dei diplomi è stata la celebrazione e premiazione con una apposita pergamena di tutti gli alunni che si sono diplomati con 100 su 100 all’esame di stato. Questi ragazzi sono: Alessandro Nigi, Eleonora Bussagli, Giada Malatesti, Claudio Sorrentino e Marta Martini che hanno frequentato l’Istituto Tecnico; Alessia Barsottini e Federica Guida dell’Istituto Alberghiero; Samuele Bartoli, Michelangelo Vanni, Gregorio Iacopini, Dario Latini, Martina Summa e Dario Tumminello del Liceo Scientifico.
Del Liceo è stato premiato anche Tommaso Cortopassi che con il suo 100 con lode ha ricevuto anche un premio in denaro elargito tramite la scuola dal MIUR. Si ringrazia a tal proposito il Professor Mario Carbone che ha simpaticamente realizzato un mega assegno ricordo della valorizzazione di questa eccellenza.
La cerimonia si è conclusa è proprio il caso di dirlo con un “dulcis in fundo” con un ottimo buffet offerto dall’Istituto Alberghiero, preparato dai Professori Antonina Latona e Fabio Fabbrocini con i loro alunni e allestito e servito dai Professori Angelica Covato e Giuseppe Ferrucci con le loro classi. Si ringraziano infine Marzia Scarselli, Manuela Brachelente e Patrizia Gioele del personale ATA per il prezioso contributo alla realizzazione dell’evento.
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Olimpiadi della Matematica e Kangourou della Matematica per gli studenti dell'Enriques



  La matematica è il “ chiodo fisso” per molti studenti dell’istituto F. Enriques di Castelfiorentino, infatti continua l’interesse e l’impegno dei nostri studenti per le gare matematiche:
- Olimpiadi della Matematica, gare organizzate dall’UMI-Unione Matematica Italiana-in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa, su incarico del MIUR-Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca;
- Kangourou della Matematica, competizione organizzata da Kangourou Italia, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Milano, che prevede le categorie: CADET per gli studenti del primo anno, JUNIOR per gli studenti del secondo e terzo anno, STUDENT per gli studenti del quarto e quinto anno.
Nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica ,dopo aver partecipato ai Giochi di Archimede e alla successiva fase provinciale, con gli studenti classificati, ben tre squadre, due del Liceo Scientifico e una del Tecnico, hanno partecipato il 04/03/2016 alla Gara a Squadre.A questa gara, che si svolge su tutto il territorio italiano, partecipano squadre di varie scuole di Firenze e di alcune province della Toscana, ma anche di altre regioni. Gli studenti si sfidano in una competizione costruttiva, privilegiando il lavoro di squadra e quindi la collaborazione tra studenti attraverso l’unione delle competenze di ciascuno. Ogni squadra è costituita da sette studenti provenienti da classi diverse.

I risultati ottenuti dalle tre squadre partecipanti hanno premiato l’impegno di questi studenti volenterosi che, con tanto entusiasmo e passione per la matematica, hanno deciso di mettersi in gioco.
Per i ragazzi dell’indirizzo Tecnico, che partecipano alla gara ormai da tre anni, la più grande soddisfazione è tenere il passo con i giganti dei vari licei scientifici, a dimostrazione che impegno e collaborazione superano ogni ostacolo.
Il 17/03/2016 studenti del Liceo Scientifico e del Tecnico si sono cimentati con i quesiti del Kangourou della Matematica. Questa competizione, che si svolge contemporaneamente in tutte le scuole italiane partecipanti , si è aggiunta solo recentemente al progetto Gare Matematiche della nostra scuola e sta riscotendo molto successo, specialmente tra gli alunni più giovani. Siamo in attesa della classifica generale, per scoprire se qualcuno dei nostri brillanti studenti si è classificato per la fase finale a Mirabilandia.
La prof.ssa Alessia Pica, referente del progetto Gare Matematiche, e la prof.ssa Lucia Santini, entrambe docenti di matematica del nostro istituto e che insieme hanno collaborato alla buona riuscita dell’intero progetto, affermano: “ Al di là dei risultati, che tuttavia, nel corso degli anni, sono stati anche ottimi, sono gratificanti la volontà, la determinazione, il fresco entusiasmo e, per la gara a squadre, lo spirito di collaborazione e fiducia reciproca, con cui gli studenti affrontano le varie competizioni. Essi si avvicinano con curiosità e con vero spirito sportivo alle gare matematiche e scoprono che la matematica può anche essere divertente!”.


   
         



Lezione di 'memoria' al liceo scientifico

  Al Liceo Scientifico F. Enriques di Castelfiorentino la memoria degli eventi della storia del ‘900 non si ferma al 27 Gennaio. “Memoria sempre”, è con questo spirito che, in concomitanza con il prossimo 25 Aprile, la docente referente per il Progetto” Memoria per il presente e per il futuro”, prof.ssa Lucia Santini, gli studenti della classe VB Liceo Scientifico con la loro insegnante di storia, prof.ssa Stefania Sardelli, hanno accolto il signor Pietro Alcamisi reduce dall’ARMIR, l’armata italiana nella campagna di Russia. Il 9 marzo 2016, infatti, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare la testimonianza del signor Alcamisi che ha vissuto la drammatica esperienza dell’ARMIR, nel 1942, durante la seconda guerra mondiale. Il signor Alcamisi, classe 1920, è uno di coloro che hanno avuto la fortuna di tornare in Italia dal fronte sovietico. Arruolato nella divisione fanteria “Ravenna”, fu mandato nell’inferno russo sul fronte del Don.

“Accarezzato” più volte dalla morte, ma mai preso del tutto, dopo aver affrontato varie vicissitudini insieme ad altri italiani dell’ARMIR e aver percorso a piedi migliaia di chilometri, fece ritorno in Italia e si stabilì a Ponsacco dove ricostruì la sua vita. Alcamisi racconta quella pagina della storia, soffermandosi sulle tante vicissitudini affrontate, narra della partenza, delle sofferenze, privazioni, del tanto, tanto cammino a piedi nella neve, del ritorno.
Ascoltare la testimonianza di Pietro Alcamisi, senza dubbio, per gli studenti è stata un’esperienza coinvolgente e, nello stesso tempo, stimolante. Essa ha permesso ad una classe di ragazzi, per i quali, vivendo in tempi ormai lontani da quegli eventi, è difficile comprendere appieno la guerra, di percepire cosa davvero significasse per un ventenne andare a combattere lontano da casa. La testimonianza, dicono gli studenti, è importante, non solo per mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato, ma anche perché vengono rivelati quei particolari e quella sofferenza che non traspare dai libri di storia.
Il nipote del signor Alcamisi, nonché alunno della classe VB Liceo, Gianmarco Gronchi, parlando a nome della classe, afferma “ un’opportunità da non perdere per far si che anche in noi giovani rimanga viva la memoria di ciò che è stato, e con essa tutte quelle qualità che rendono ogni individuo un uomo”.
La docente referente per il Progetto Memoria: Prof.ssa Lucia Santini

 



Consegna dei diplomi ai partecipanti del corso di basic life support



  “Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia”. Lo diceva Friedrich Nietzsche nella seconda metà del XIX secolo, ma il discorso vale sempre. Nasce da qui l'idea vincente del professor Palmo Lasorsa, docente di religione presso l'istituto 'F. Enriques' di Castelfiorentino, negli indirizzi Tecnico e Liceo Scientifico. Tale intuizione si sostanzia nella proposta dell'organizzazione di un corso di primo soccorso di livello base, presso la sede dell'Arciconfraternita della Misericordia di Castelfiorentino, per tutti gli studenti interessati ad aggiungere questa esperienza al loro bagaglio personale. Così il 20 Novembre, data del primo incontro, sono più di 80 i ragazzi che si presentano per rispondere all'invito lanciato.
Andrea Strambi, governatore della Misericordia di Castelfiorentino, pone l'accento su un concetto che va al di là della predisposizione del singolo individuo e di fronte alla sala gremita dice: “Ricordatevi che quando vi immaginate il volontariato e questo tipo di servizio, dovete sempre pensare a come vorreste che gli altri si comportassero nel caso in cui foste voi ad avere bisogno”. Non fa una piega.

Con un totale di otto lezioni, sei teoriche e due pratiche col manichino, gli istruttori Francesco Tafi e Beatrice Cimini hanno illustrato, con l'aiuto di altri volontari, quelle che sono le tecniche del BLS (basic life support), con massaggio cardiaco, respirazione bocca a bocca e l'insieme delle procedure da seguire per salvare la vita altrui. Non solo. Ai ragazzi è stato spiegato tutto l'ambito concernente all'apparato legislativo e penale, unito all'insieme delle attrezzature presenti sulle ambulanze. Le parole d'ordine sono due: accoglienza e affetto, proprio come in famiglia. Si impara, ma divertendosi e stando insieme,come chiunque vorrebbe fare. Il corso giunge a compimento a fine Febbraio, con il conseguimento dell'esame finale.
La consegna dei diplomi è attesa per il 21 Marzo, alle ore 15.00, presso l'auditorium della scuola Enriques. Ovviamente questo è solo il primo step per coloro che decideranno di proseguire il percorso intrapreso, con la possibilità di andare avanti con la specializzazione e di salire sulle ambulanze per fare esperienza, quella vera, quella sul campo. Perché in fondo, dare gioia dà anche gioia e se lo diceva Nietzsche, forse un po' è vero.
Lorenzo Bigazzi


Il video
 
         



Gli studenti dell’Enriques pronti a giocare con l’informatica per impararla in modo semplice e divertente

  Dopo il grande successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre 300.000 studenti e 2.000 scuole in tutta Italia, il nostro Paese continua in un’iniziativa che lo vede all’avanguardia in Europa e nel mondo. E’ iniziato così il secondo anno di attività del progetto Programma il futuro, presentato a inizio anno scolastico anche alla Camera dei Deputati e promosso dal MIUR, in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell'informatica.

Tale progetto nazionale si inserisce a pieno titolo nella programmazione didattica dell’indirizzo Professionale per i Servizi Commerciali dell’Istituto, basata su una didattica laboratoriale che coinvolge tutte le discipline di studio anche attraverso ore di copresenza tra docenti delle varie aree disciplinari.
Così gli alunni di quattro classi dell’indirizzo Professionale Servizi Commerciali “Enriques” insieme alle due terze del Liceo Scientifico dell’Istituto, sono pronti per il secondo anno a mettersi in gioco per superare la semplice alfabetizzazione digitale in modo da affrontare la società del futuro non da consumatori passivi ma da attori consapevoli e partecipi della loro crescita culturale. Il Progetto del MIUR, inserito nel PTOF dell’Istituto, prevede un’appropriata educazione al pensiero computazionale (noto alla comunità scientifica già dal 2006) che aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini.
Qualunque lavoro uno studente si prepari ad affrontare è indispensabile una comprensione dei concetti di base dell’informatica, esattamente com’è accaduto in passato per la matematica, la fisica, la biologia o la chimica.Informazioni e lezioni sono messe a disposizione sul sito www.programmailfuturo.it, appositamente realizzato per accompagnare e supportare le scuole in questa iniziativa; ogni classe dell’Istituto Enriques che aderisce al progetto è coordinata da un insegnante di riferimento e segue un percorso personalizzato che tiene conto delle competenze di base possedute in partenza.
In attesa che l’educazione al pensiero computazionale diventi disciplina curriculare per ogni ordine di scuola, l’obiettivo del MIUR per il corrente anno scolastico è quello di coinvolgere un milione di studenti italiani ed un numero maggiore di insegnanti di ogni disciplina.

Cos'è il pensiero computazionale



Concorso Nazionale “I giovani ricordano la Shoah“



  Nel corrente anno scolastico,nell’ambito del Progetto “Memoria per il presente e per il futuro”, diversi studenti dell’Istituto Superiore F. Enriques di Castelfiorentino hanno partecipato, con impegno ed entusiasmo, alla XIV edizione del Concorso Nazionale “I giovani ricordano la Shoah”. Il concorso nazionale, indetto dal MIUR, in collaborazione con l’UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, è rivolto a tutti gli studenti del I e del II ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi ed approfondimenti sui tragici eventi che hanno segnato la storia Europea del ‘900.
La traccia proposta per la scuola secondaria di II grado è la seguente:
“Il 20 Novembre 1945 iniziò a Norimberga il processo ai principali responsabili degli orrori nazisti. A 70 anni di distanza, documentatevi e confrontatevi su quell’evento al fine di elaborare, in un prodotto collettivo, le vostre riflessioni sulle implicazioni storiche, etiche e culturali e sul suo significato attuale.”

Gli studenti, scegliendo tra le varie tipologie di lavoro proposte nel bando di concorso, hanno prodotto elaborati significativi. Ottimi i risultati per il Liceo Scientifico, infatti ben due degli elaborati inviati hanno superato la selezione regionale dell’USR, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, e sono stati proposti per la selezione nazionale del concorso, su un totale di tre lavori selezionati, 1° premio ex aequo, per la scuola secondaria di II grado.
Gli elaborati selezionati sono:
  • “La vita dietro il muro”, elaborato plastico molto originale realizzato da Alushi Debora, Burgassi Caterina, Mencacci Valerio, con la collaborazione di altri studenti, della classe 2B Liceo
  • “La vita è la vita, difendila”, cortometraggio originale che ripropone in chiave moderna il Processo di Norimberga, realizzato dagli studenti Bigazzi Lorenzo e Puccioni Tommaso dellaclasse 4A Liceo
La partecipazione a questo concorso consente agli studenti di approfondire la conoscenza dei tragici eventi della storia del ‘900, della deportazione e sterminio degli ebrei, ma anche di politici, rom, omosessuali, testimoni di Geova, militari…, e di riflettere sulla realtà attuale e su tutto ciò che, purtroppo, oggi succede.

VIDEO:       PHOTOGALLERY    



Giorno della Memoria 2016

  L’Istituto Superiore F. Enriques di Castelfiorentino, nell’ambito del Progetto “ Memoria per il presente e per il futuro”, ha partecipato con diverse classi quarte e quinte di tutti gli indirizzi al Meeting ” Voi che vivete sicuri. Accoglienza e respingimenti ieri e oggi.”, che si è tenuto il 27/01/2016, Giorno della Memoria, al Nelson Mandela Forum di Firenze. Al meeting, organizzato dalla Regione Toscana, hanno partecipato, tra gli altri, il Prof. Giovanni Gozzini, docente di storia contemporanea all’Università di Siena e testimoni dell’esilio, deportazione e Shoah.

Hanno portato la loro testimonianza:
  • Vera Vigevani Jarach ,esule in Argentina a causa delle leggi razziali italiane e madre di una “desaparecida”.
  • Marcello Martini, staffetta partigiana della Resistenza Toscana, deportato a Mauthausen.
  • Vera Michelin Salomon, antifascista della Resistenza Romana, imprigionata nel carcere nazista di Aichach.
  • Antonio Ceseri, internato in Germania come militare.
  • KittyBraun Falaschi, deportata a Ravensbruck e Bergen-Belsen.
  • Andra e Tatiana Bucci, deportate bambine ad Auschwitz.
  • Piero Terracina, deportato ad Auschwitz.
  • Gli studenti, partecipando al meeting, hanno avuto non solo l’opportunità di ascoltare direttamente dai testimoni le loro storie, ma anche quella di approfondire la conoscenza degli eventi storici del passato e del presente e di riflettere su tali eventi. Sempre il 27/01/2016, altre classi dell’Istituto Enriques si sono recate al Teatro del Popolo di Castelfiorentino per assistere alla rappresentazione teatrale “Tornando a casa”, ispirata alle vicende di Alberto Pallecchi, che ha vissuto la drammatica esperienza dell’ARMIR.

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L'Enriques è scuola promotrice del progetto Erasmus Plus 'E-Learning from Nature'

  L'Istituto "F. Enriques" di Castelfiorentino ha dato il 'battesimo ufficiale' ad un nuovo progetto nell'ambito dei partenariati strategici del programma Erasmus Plus. Il progetto biennale coinvolge enti e scuole provenienti da vari paesi europei (Belgio, Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania) che saranno coordinati dall'istituto Enriques, in collaborazione con l'agenzia Pixel di Firenze.
Si è da poco concluso il kick-off meeting al quale hanno partecipato le delegazioni degli enti partecipanti e della scuola di Castelfiorentino, rappresentata dalla dirigente, Prof.ssa Patrizia Paperetti, e dai docenti Andrea Conforti (coordinatore) e Alessia Pica.

Il titolo del progetto, E-Learning from Nature, dà molto ad intendere sull'argomento centrale su cui saranno basate le attività di studenti e insegnanti nell'arco di due anni. Lo scopo, infatti, è quello di promuovere un approccio degli studenti proattivi all'apprendimento di argomenti scientifici e di proporre metodologie di insegnamento innovative agli insegnanti di materie scientifiche, attraverso una cooperazione tra scuole ed enti di formazione professionale in ambito europeo, individuando nel mondo naturale una base fondamentale per l'acquisizione delle competenze chiave per il lifelong learning. Il fondamento logico del progetto è profondamente radicato nelle politiche europee che da tempo sono orientate verso un miglioramento dei risultati ottenuti in ambito scientifico.
Grazie al coinvolgimento di studenti e di insegnanti di materie scientifiche e di lingue straniere della scuola superiore, verranno analizzate aree naturali attraverso attività di ricerca per le quali è previsto l'uso delle nuove tecnologie. I risultati intermedi ed il prodotto finale saranno condivisi con l'ausilio di video-clips, articoli, produzioni grafiche, ed una guida per l'insegnante in cui saranno proposti metodi innovativi per favorire la motivazione degli studenti verso lo studio di materie scientifiche. Elemento chiave per raggiungere gli obiettivi prefissati, è la cooperazione transnazionale che sarà indispensabile per promuovere la conoscenza scientifica nel sistema di istruzione scolastica.
Il partenariato ha attivamente promosso il progetto E-Learning from Nature con lo scopo di favorire il suo impatto, incoraggiare la sua visibilità e assicurare la sua sostenibilità. Il sito web http://enature.pixel-online.org/ rappresenta il riferimento principale per i partner associati che hanno aderito ufficialmente al progetto e che intendono contribuire al miglioramento del sul impatto sui loro gruppi obiettivo ed assicurarne la sostenibilità continuando ad usare il prodotto finale nei prossimi anni.



25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne

  Le studentesse e gli studenti dell’Enriques hanno ricordato, in questa giornata, le donne morte proprio in quanto donne, attraverso un’iniziativa che ha coinvolto tutte le classi. Infatti ogni classe ha “adottato” il nome di una donna vittima di violenza, il cui necrologio è stato messo all’esterno della porta della propria aula, con un fiocco rosso. Poi, durante l’intervallo le studentesse e gli studenti si sono ritrovati per leggere i nomi delle donne uccise. A ciò ha fatto seguito un intenso e commovente minuto di silenzio da parte di tutte e di tutti le/i partecipanti.

Non abbiamo voluto fare una celebrazione, ma abbiamo cercato di “esserci” per testimoniare il nostro dolore per la perdita di tante donne, uccise solo dalla cultura del non rispetto, dalla cultura della chiusura verso ogni forma di comunicazione e relazione affettiva. Abbiamo cercato di riflettere con quegli studenti con cui ci sono stati momenti di analisi in classe e infatti insieme ai necrologi in alcune porte sono stati messi anche dei cartelli che esprimevano il lavoro fatto in classe.
Poi, alle 17.30, alcune studentesse e studenti (3A, 4B, 5B Tecnico) hanno partecipato all’iniziativa promossa dallo Spi-CGIL, in Piazza Gramsci, al Ridotto del Teatro del popolo, con letture di testi ed esibizioni di danza, creata e realizzata da due studentesse. L’intervento delle ragazze e dei ragazzi è stato un momento di partecipazione denso e incisivo, che ha concluso degnamente la giornata. Un grazie caloroso per la generosità disinteressata dimostrata dalle alunne e dagli alunni della 3A e 4B Tecnico che hanno lavorato disinteressatamente per organizzare questo evento; grazie a loro eravamo così tante e tanti nel momento della lettura dei nomi delle donne vittime di femminicidio.
Patrizia Salerno

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Lo scrittore Corrado Leoni all'Enriques

  Quest’anno tra le iniziative promosse dall’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino durante la settimana nazionale dedicata alla Lettura, c’è stata una lezione-conferenza, tenuta oggi, 30 ottobre 2015, dallo scrittore Corrado Leoni, autore del romanzo Donna Luigia. Profuga e partigiana, Kimerik, 2015, con gli studenti delle classi quinte. Gli allievi preparati per l’evento dai loro docenti di lettere hanno partecipato attivamente all’incontro e apprezzato lo scrittore, che ha parlato di alcuni degli eventi cruciali più significativi della storia del XX secolo e, in particolar modo di coloro che, «senza portare alcun mitra a tracolla», hanno fatto la Resistenza.

Con questo romanzo Corrado Leoni ha saputo dare voce a coloro che non trovano posto nei libri di storia e nella storia ufficiale, ma che sono i veri protagonisti, in quanto con le loro azioni quotidiane vivono sulla propria pelle le decisioni prese dall’alto, cercando di mantenere integra la propria dignità. Come ha sottolineato il Prof. Giacomo Bagnai, docente di lettere dell’Istituto “F. Enriques” e organizzatore dell’incontro, testi come questo offrono spunti importanti di riflessione per lo sviluppo del senso critico degli allievi, in quanto mostrano la vera storia, quella raccontata da chi, come Donna Luigia, ha conquistato quotidianamente con tenacia, in ogni piccolo gesto, la propria libertà.
Quella di Luigia è la storia di una donna profuga e partigiana che passando da vari campi profughi in Austria, affronta e vive coraggiosamente tutta una serie di eventi che vanno dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, passando dalle entusiastiche manifestazioni del popolo durante il fascismo, alle delusioni e all’angoscia durante il secondo conflitto mondiale. Luigia fa la sua resistenza al fascismo senza armi, fedele ai suoi valori civili e religiosi e all’amore per la sua famiglia con una dignità esemplare, in nome della libertà.Una libertà che è alla base stessa della conoscenza in quanto, come ha sostenuto Leoni nella Prefazione al suo libro: “conoscere è accogliere in modo creativo ogni notizia, informazione, fatto da trasformare in consapevolezza filtrata dalla ragione e dal sentimento, per acquisire coscienza dell’accaduto trasformandolo in esperienza di vita”.

 



Enriques e Fondazione Albergatori Amici in campo per raccogliere fondi per un laboratorio di accoglienza turistica

  Sabato 17 ottobre alle ore 10 si è svolta nel campo sportivo di Castelfiorentino una partita di calcio tra una rappresentativa dell’Istituto Superiore “F. Enriques” e la squadra della Fondazione “Albergatori Amici per Firenze” con lo scopo di raccogliere fondi per attrezzare un laboratorio dell’Istituto Alberghiero di software e hardware all’avanguardia. La squadra ospite, composta in prevalenza da direttori di albergo, non è nuova a queste manifestazioni di beneficenza. Dal 2007 è riuscita a raccogliere e a devolvere in beneficenza ben 56.000 euro. Anche in questo caso è stato allestito un bar e successivamente un buffet a pagamento per raccogliere i fondi da destinare al laboratorio di accoglienza turistica.

La squadra dell’Istituto “F. Enriques” è composta invece da una selezione di professori e di alunni, insieme per la prima volta. All’istituto castellano, infatti, è nata da qualche anno una squadra di calcio a 5 di professori che ha giocato via via contro selezioni di studenti o contro la classe vincitrice del torneo di calcio a 5 che si disputa nel corso di ogni anno scolastico tra tutte le classi dell’Istituto. I professori che coraggiosamente si mettono in gioco ora a fianco, ora contro i loro allievi sono: Marco Lisi, Pablo Roggi, Alberto Gaudiosi, Pietro Abate, Roberto Gasperoni, Simone Caverni, Marco Maiuri e Pietro Parisi.
Gli studenti, che sono stati scelti dalla Professoressa Daniela Casagli, docente di Scienze Motorie all’Istituto Tecnico e responsabile da 25 anni delle attività sportive dell’Enriques, tra tutti gli alunni maggiorenni con il criterio della bravura calcistica e della correttezza di comportamento sia in campo che fuori dal campo sono: Lorenzo Tani, Roberto Minuto, Matteo Buonamici, Giulio Parrini, Alessio Corsi, Gianni Corsi, Emanuele Loprete, Joele Cameli, Neagoe Alexandru, Stefano Piermaria.
Il Mee(a)t Ball è nato dalla stretta e proficua collaborazione tra i vari Istituti che compongono il polo scolastico dell’Enriques. La professoressa Concetta Manzo, docente di Ricevimento all’Istituto alberghiero ha coordinato l’evento, la professoressa di Scienze Motorie all’Istituto Tecnico Daniela Casagli ha condotto la parte sportiva, la Professoressa Luisella Giacomini,docente di Grafica all’Istituto Professionale ha creato il logo dell’evento grazie al suo allievo Zahouani Anouar e gli alunni sono stati scelti sia dal Liceo Scientifico che dall’Istituto Tecnico che dall’Istituto Alberghiero. La squadra dell’Enriques aveva come coach Emanuele Righi (Liceo Scientifico) e Matteo Gherardelli (Ist. Alberghiero).
La partita si conclude con il risultato di 2-0 per l’Enriques. Il primo tempo è caratterizzato dallo stesso copione: l'Enriques fa gioco e gli avversari partono in contropiede, dando vita ad una partita divertente con occasioni da entrambe le parti. Funziona molto bene l'asse di sinistra dell'Enriques dal quale ha origine il goal: il Prof. Maiuri recupera palla, sale sulla sinistra e lancia il Prof. Lisi il quale si inserisce nello spazio e rimanendo freddo spiazza il portiere avversario. All’inizio della ripresa si presenta una situazione speculare a quella dei primi 45 minuti, con gli albergatori che hanno varie occasioni per arrivare al pareggio. Negli ultimi 15 minuti l'Enriques riesce a trovare il goal del 2-0 siglato da Lo Prete, appena messo in campo dalla coppia di coach Righi – Gherardelli, che chiude definitivamente la partita. Ottime le prestazioni di Cameli, Roggi e Maiuri che hanno guidato la difesa e di Alessio Corsi che ha gestito il gioco a centrocampo. Alla partita ha presenziato la Preside dell’Enriques Prof.ssa Patrizia Paperetti, l’assessore al Commercio Cinci in rappresentanza del Comune di Castelfiorentino e tutte le classi dell’Enriques che hanno riempito la tribuna dello stadio con il loro entusiasmo e il loro tifo in un clima di festa e di generale correttezza che hanno suggellato questa riuscitissima manifestazione.

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Tra sapere, sapori e colori, l’ISIS “F. Enriques” a Milano Expo 2015

  In un luogo dove il sapere, i sapori e i colori sono gli elementi principali di una esposizione mondiale, come quella di Milano Expo 2015, lunedì 11 maggio, il liceo scientifico, l’ istituto tecnico economico finanza e marketing, l’istituto professionale per l’Enogastronomia/ospitalità alberghiera e l’Istituto professionale per i servizi pubblicitari dell’Istituto “F.Enriques” hanno trascorso una singolare esperienza. I docenti, insieme alla Dirigente scolastica, Patrizia Paperetti, e agli alunni sono rimasti entusiasti dei colori e delle scenografie dei vari padiglioni, icone degli stati del mondo. Profumi mai sentiti, immersione in ambienti sconfinati, scoperta di tecnologie più raffinate e riscoperta di quelle più classiche, incontro con persone da tutto il mondo: sono queste le sensazioni che hanno acceso indistintamente gli animi dei ragazzi dell’ “Enriques”!

L’Istituto è stato in viaggio alla scoperta dei prodotti tipici, del patrimonio culturale e paesaggistico di tutti i paesi del mondo; un viaggio che ha come scopo la condivisione e il rispetto per altre culture, nonché la gioia e la festosità scaturite da nuovi incontri e dagli eventi e spettacoli in programma. Gli studenti sono stati sensibilizzati sul problema della grave mancanza di cibo che affligge molte zone del mondo, non dimentichiamo infatti che Il tema selezionato per l'Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e intende includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione: dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo di molte zone del mondo fino alle tematiche legate agli OGM. Dunque un’esperienza unica e coinvolgente che sicuramente l’istituto “Enriques” porterà nel cuore e nella mente.

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Enriques all'Expo: il giro del mondo in 152 padiglioni

  11 maggio 2015. Quando il cosmopolitismo incontra davvero il mondo della scuola ne risulata un'occasione unica, infatti ieri una delle scuole più numerose della Val d'Elsa ha organizzato un'uscita con destinazione Milano: Expo. Partite prestissimo, 18 classi in 7 pullman, hanno avuto modo di visitare l'Esposizione Universale insieme ai professori e al Dirigente Scolastico e, nell'entusiasmo generale favorito dal bel tempo, hanno passato una giornata all'insegna della "fame" di conoscenza. Le architetture stupefacenti hanno fatto scoprire il perfetto connubio tra tradizione e tecnologie legate alle tematiche dell'alimentazione, l'ecosostenibilità e la sempre più importante biodiversità. I vari padiglioni offrivano, attraverso percorsi sensoriali, musicali , multimediali e interazioni dirette, un modo alternativo per conoscere ciò che di solito si conosce attraverso libri e documentari. La giornata si è svolta serenamente e studenti e docenti hanno avuto modo di vivere insieme un'esperienza comune, capace di arricchire tutti come individui, apprendendo l'importanza della varietà di approcci al Pianeta.

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Gruppo 'Enriques' alla volta dell'Olanda

  Dopo l’appuntamento dello scorso novembre, un gruppo di studenti dell’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino si prepara ad andare in visita alla scuola olandese di Schoonhoven, nell’ambito dello scambio culturale che già da anni va avanti tra le due scuole e permette la partecipazione non solo di nutriti gruppi di studenti, ma anche delle loro rispettive famiglie e del personale docente, il tutto coordinato dal prof. Andrea Conforti, referente d’istituto per gli scambi culturali. Come per tradizione, nel mese di novembre il gruppo olandese è venuto in visita a Castelfiorentino. Accompagnati da quattro insegnanti, i 37 alunni sono stati ospitati presso le famiglie dei loro compagni e coetanei italiani e oltre che partecipare alla vita scolastica, si sono diretti verso alcuni dei maggiori luoghi d’interesse della Toscana.

Adesso è il momento di restituire la visita. Il gruppo formato da 39 alunni delle classi prime, seconde e terze di ogni indirizzo dell’istituto ‘Enriques’, accompagnati dai proff. Andrea Conforti, Donatella Papucci e Isa Bulleri, parte giovedì 16 per tornare tra nove giorni, il 24 aprile. Il programma del soggiorno in Olanda prevede attività presso la scuola di Schoonhoven e la visita ad Amsterdam, L’Aia, Maastricht e la zona degli antichi e pittoreschi mulini a vento. In queste tappe potranno essere apprezzate non solo queste città famose ed importanti, ma anche le opere d’arte contenute nel Rijksmusem, Mauritshuis e Silversmiths, che il gruppo potrà visitare. Questa iniziativa, che va avanti da tempo, ha in sé un insieme di valori formativi che contribuiscono ad arricchire l’apprendimento linguistico degli studenti, congiuntamente al loro bagaglio culturale. L’elemento chiave di tutto ciò, oltre all’uso della lingua inglese, è il desiderio di conoscenza e di amicizia che i ragazzi si trasmettono, pur vivendo in paesi ben distanti, e ciò si rinnova ogni anno, puntualmente.

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L'Istituto Enriques pronto a partire per l'Olanda



Gli studenti raccontano...

  Nell’auditorium dell’Istituto superiore "F. Enriques" si è svolta l’iniziativa “Gli studenti raccontano…” nella quale i ragazzi che hanno partecipato al Treno della Memoria 2015, organizzato dalla Regione Toscana, hanno condiviso con gli altri studenti la propria esperienza, parlando del viaggio al campo di stermino di Auschwitz e di ciò che questo ha significato per loro. Hanno preso parte all’iniziativa il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, delegato alla memoria dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e l’assessore alla scuola, Marco Cappellini, del Comune di Castelfiorentino. Gli studenti hanno parlato della deportazione nei campi di concentramento e sterminio e, in particolare, del campo di sterminio di Auschwitz, hanno presentato, in formato video, gli elaborati prodotti al ritorno dal viaggio, trasmettendo agli altri studenti le loro impressioni e riflessioni sui tragici eventi di quel periodo storico e sull’esperienza del viaggio con il Treno della Memoria. All’iniziativa hanno partecipato anche le alunne Bongini Asia e Isolani Ginevra della classe 3A Liceo Scientifico, vincitrici per la Regione Toscana del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, presentando il loro lavoro “La scatola nera della storia”.

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All’istituto ‘Enriques’ un report sul Treno della memoria



7 febbraio: cerimonia di consegna dei diplomi dell'A.S. 2013-2014

  Sabato 7 febbraio 2015, la Dirigente Scolastica dell’ISIS “F.ENRIQUES” di Castefiorentino, prof.ssa Patrizia Paperetti, ha consegnato personalmente il diploma conseguito dagli studenti al termine dell’a.s. 2013-2014, durante una manifestazione tenuta in auditorium, e alla presenza del Sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni e dell’assessore all’Istruzione Marco Cappellini. Al termine è stato istituito un club “ex alunni dell’Enriques”, con rilascio di tessera. Di queste, la numero 1 è stata assegnata al sindaco di Certaldo Cucini Giacomo e la numero 2 all’assessore Cappellini, entrambi ex alunni. Il club avrà lo scopo di mantenere i contatti, socializzare, partecipare ad eventi e seguire tutti nel percorso post diploma.
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Consegna dei diplomi all'Enriques. Nasce il club degli ex-alunni



Studenti dell'Enriques ad Auschwitz con il Treno della Memoria 2015

  Dal 19 al 23 Gennaio, diciotto alunni dell’Istituto Enriques di Castelfiorentino, accompagnati da tre docenti, le Prof.sse Santini Lucia e Negri Maria Rosaria e il Prof. Franci Roberto, hanno partecipato al Treno della Memoria 2015 che li ha portati al campo di sterminio di Auschwitz. Gli insegnanti accompagnatori hanno frequentato un corso di formazione della Regione Toscana e gli studenti sono stati preparati al viaggio con incontri e lezioni, anche pomeridiane, per approfondire il periodo storico e la conoscenza di quei tragici eventi, anche attraverso la visione di documentari originali e di testimonianze. Il viaggio non è il momento finale di un percorso formativo, infatti gli studenti al loro ritorno produrranno degli elaborati con le loro impressioni e con la documentazione del viaggio, per poter far conoscere anche agli altri studenti dell’Istituto quello che loro hanno potuto vedere.

Il viaggio con il Treno della Memoria, organizzato dalla Regione Toscana, è inserito tra le attività del progetto “Memoria per il presente e per il futuro” attivo nell’Istituto da un decennio. Il progetto è finalizzato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema della deportazione nei campi di concentramento e di sterminio e alla riflessione sui valori fondanti in una moderna società civile. Le attività didattiche del progetto sono volte alla conoscenza, approfondimento e riflessione sulla deportazione, sulla Shoah, sui tragici eventi che hanno segnato la storia Europea del novecento, con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto e perché si diffonda tra le giovani generazioni la consapevolezza di quali devastanti effetti possano determinare le discriminazioni raziali e l’intolleranza. Il progetto si propone come obiettivo finale che la conoscenza di ciò che è avvenuto nel passato porti ad una profonda riflessione sui pericolosi segnali che, purtroppo, vengono da quanto accade nella realtà di oggi, perché come scriveva Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
Gli studenti partecipanti al Treno della Memoria 2015, al ritorno dal viaggio, produrranno un elaborato che documenti il viaggio, i luoghi della memoria visitati, la Cerimonia Commemorativa, le testimonianze ascoltate da alcuni sopravvissuti. Il loro elaborato verrà presentato agli altri studenti dell’Istituto durante un incontro che si terrà in Auditorium nel quale i ragazzi racconteranno la loro esperienza e ciò che questa ha significato per loro. In questo modo il viaggio non finisce al ritorno a Firenze ma continua nella scuola rendendo partecipi anche gli altri studenti.

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Progetto Amira: concorso 'Insieme a tavola'

  Il nostro Istituto quest'anno, in collaborazione con l'Associazione Amira, ha organizzato il concorso "Insieme a Tavola". Questo concorso è alla terza edizione a livello regionale, ma nella realtà, la prima edizione si è svolta soltanto a livello provinciale.
La manifestazione prevede che gli alunni diversamente abili degli Istituti Alberghieri della Toscana, frequentanti le classe 3 e 4, che svolgono una programmazione semplificata e iscritti nelle classi con la specializzazione per i "Servizi di Sala-Bar", possono partecipare con a fianco un alunno tutor. Il concorso prevede delle prove: servizio dell'acqua alla giuria, estrazione di una mise-en-place fra una rosa di tre possibilità e correzione della relativa mise-en-place (precedentemente preparata in forma scorrretta), servizio del caffè alla giuria. Alla manifestazione era presente il Presidente dell'Associazione Amira, pervenuto appositamente per questa giornata dalla Sicilia.

In base ad un punteggio che la giuria ritiene opportuno, viene stilata una graduatoria e oltre a proclamare i primi tre posti, sono stati designati altri premi. Un premio in memoria di 'Paolo Mecatti', il miglior tutor e il miglior Istituto. La scuola organizzatrice, fuori gara, ha ricevuto un dono di ringraziamento.
Quest'anno gli istituti presenti erano: "Enriques" - Castelfiorentino (fuori gara), "Saffi" - Firenze, "Buontalenti" - Firenze, "Vasari" - Figline/Incisa Val d'Arno (FI), "Pieroni" - Barga (LU), "Vegni - Le Capezzine" - Cortona (AR), "Camaiti - Buonarroti" - Pieve Santo Stefano (AR), "Mattei" - Rosignano Solvay (LI), "Minuto" - Massa (MC), "Martini" - Montecatini (PT), "Datini" - Prato, "Artusi" - Chianciano Terme (SI). La manifestazione, oltre ad essere una gara, è una giornata di gioia, felicità, gratificazione per questi alunni eccezionali".




Festa della Toscana 2014: "Il mio concetto di pace" - pensieri, parole, immagini e musica all'Enriques

  Venerdì 28 novembre 2014, dalle ore 9:00 alle ore 13, nell’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Enriques” di Castlfiorentino, nel quadro delle iniziative proposte dal Comune Castellano per la Festa della Toscana, gli allievi dell’Istituto hanno presentato l’evento-spettacolo “Il mio concetto di pace”: pensieri, parole, immagini e musica. Dopo i saluti della Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Patrizia Paperetti, sono intervenuti il sindaco Alessio Falorni, l’assessore all’Istruzione Marco Cappellini, il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Ginori, che ha promosso l’iniziativa, e la professoressa Stefania Sardelli, coordinatrice del lavoro svolto dagli allievi, i quali hanno sottolineato l’importanza di trattare un tema come quello della pace, che ancora oggi, è di forte attualità, perché continuamente minacciata sia in ambito pubblico, che in quello privato, soprattutto in un mondo che sta vivendo una crisi economica di enorme portata. A tal proposito il professore Giacomo Bagnai, docente di Lettere dell’Istituto “F. Enriques”, ha evidenziato quanto il concetto di pace sia ambiguo, perché solitamente esso viene definito come negazione della guerra, e come spesso nel corso della storia sia stato usato in modo improprio, perché la “vera pace”, in cui tutti gli attori sono coinvolti e svolgono un ruolo attivo per costruirla, è stata confusa con la “pace dei vincitori”, che è sempre stata causa di un conflitto di portata ancora maggiore, rispetto a quello appena concluso, come è accaduto con i trattati di pace, firmati al termine della prima guerra mondiale. Infatti, come hanno spiegato gli allievi della V A alberghiero, il trattato di Versailles nei confronti della Germania, non fu condotto secondo i nobili principi ispiratori di pace, elaborati dal presidente americano Wilson, bensì con lo scopo di punire la nazione responsabile del conflitto.

Oltre al loro intervento sono stati presentati elaborati di vario tipo, quali video, testi poetici, testi storici, riflessioni personali, drammatizzazioni teatrali e canzoni. In particolare, gli allievi delle classi quinte del liceo scientifico hanno realizzato Video-interviste sul concetto di pace e sul futuro dei giovani, oltre a leggere dei passi tratti da “La guerra dei miei nonni” di Aldo Cazzullo. La classe IV A del liceo ha invece emozionato l’auditorium con il dialogo tra “Trasimaco ed Annone” di Erasmo da Rotterdam, i cui concetti di pace ed Europa risultano ancora attuali. Di grande rilievo è stato pure il video intitolato “Dal colonialismo alle guerre contemporanee”, degli studenti della V B Tecnico, nel quale sono state presentate delle immagini illuminanti di come sulla pace dell’Europa si sia consumata la spartizione dell’Africa. Commovente è stato poi il video “Un futuro migliore per i giovani” e incisive sono state pure le frasi, prodotte dagli allievi della II D Alberghiero e della VA del Professionale dei Servizi Commerciali. L’evento è stato accompagnato dalle musiche di un complesso di allievi del liceo scientifico e dell’istituto alberghiero, e dalle canzoni di Edoardo Bruni, giovane cantautore, che si sta facendo strada nel mondo della musica, che, per l’occasione, ha presentato un inedito, la canzone “Conto alla rovescia”. Hanno fatto da cornice alla manifestazione le mostre sulla “Diversità dei cibi, come mezzo di conoscenza fra i popoli”, a cura dei ragazzi dell’alberghiero e del Professore Marco Nebbiai e quella sulla “Scienza finalizzata alla pace”, realizzata dagli studenti del Professionale grafico insieme alla Professoressa Luisella Giacomini. L’evento, che si è concluso alle ore 13, con la musica di J. Lenon, è stato particolarmente apprezzato, poiché ha saputo alternare momenti di divertimento a tematiche serie e impegnative. Un vero e proprio successo per l’Istituto “F. Enriques”! L’amministrazione comunale e la Dirigente Scolastica, positivamente impressionate, hanno deciso di replicare l’evento, per condividere, nei prossimi giorni, con la cittadinanza, un momento di cultura e di spettacolo di così alto valore artistico.



25 novembre: stop alla violenza sulle donne

Il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le studentesse e gli studenti dell’ISIS “F. Enriques” di Castelfiorentino hanno allestito una mostra con i loro lavori. I cartelli, i manifesti, i video prodotti sono stati frutto di un libero lavoro svolto all’interno di ogni classe che ha aderito all’iniziativa, con la collaborazione e il sostegno dei docenti disponibili a tale tipo di partecipazione.
L’entusiasmo, la voglia di parlare delle relazioni “sane” tra donne e uomini sono una sollecitazione per noi adulti a rivedere il nostro modo di pensare e di comportarci nelle relazioni tra i generi, per creare non una società violenta, ma una società le cui basi siano il rispetto, l’affettività, la solidarietà. Un primo importante passo ci trova impegnati a combattere gli stereotipi e gli schemi culturali che non ci permettono di riflettere e prendere decisioni autonomamente, per essere veramente persone libere, responsabili e consapevoli.

         
                     



L'Istituto Enriques rappresenta la Toscana al seminario sull'insegnamento della Shoah a Gerusalemme

  L’Istituto “F. Enriques” di Castelfiorentino è stato scelto per rappresentare l’Ufficio Scolastico regionale della Toscana al seminario di formazione dei docenti sull’insegnamento della Shoah, tenutosi dal 8 al 16 novembre scorso presso lo Yad Vashem (The International School for Holocaust Studies) di Gerusalemme. Partecipante per l’istituto castellano la prof.ssa Lucia Santini (docente di matematica al Liceo Scientifico), selezionata a livello regionale proprio per l’attività promossa negli ultimi dieci anni, con progetti significativi rivolti ai giovani studenti e finalizzati alla conservazione della memoria sulle atrocità del passato.

Grazie anche al particolare impegno della Prof.ssa Santini, infatti, l’Istituto castellano si è distinto, nel panorama scolastico, per iniziative di spessore sul tema dell’olocausto, messe in campo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con l’ANED e che hanno registrato, nel tempo, la partecipazione di storici del calibro di Gozzini, Bravi e Caffaz, e di testimoni come Nedo Fiano. Annualmente l’Enriques celebra poi la Giornata della Memoria e favorisce la partecipazione dei propri studenti ai viaggi ai campi di concentramento, con il Treno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana. Proprio per questa attività costante e condivisa con i ragazzi che ogni anno prendono parte ad appositi laboratori e producono materiale di riflessione sul tema, l’Istituto castellano si è visto riconoscere il merito di rappresentare le scuole della Toscana allo Yad Vashem.
Di ritorno da Gerusalemme, la Prof.ssa Santini è già al lavoro. Numerosi sono infatti gli impegni che la attendono per il 2015, nell’ambito del progetto “Una memoria per il presente e per il futuro” promosso dall’Istituto castellano, tra cui la preparazione della partecipazione al Treno della Memoria 2015 (con 18 studenti e 3 insegnanti), la presentazione di elaborati da parte di studenti delle classi V al convegno in programma a Roma ad aprile 2015, promosso dallo Yad Vashem e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) e la partecipazione al concorso “I giovani ricordano la Shoah”, promosso dallo stesso MIUR.











 
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